IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Page 293
piazza, naturalmente, ha le dimensioni di un paese ed è totalmente fortificata. In essa
vivono i Signori di Venere e moltissimi Dei e Valchirie, che si preparano permanentemente
alla lotta mentre attendono la fine del Kaly Yuga e il risveglio degli Spiriti prigionieri. I suoi
innumerevoli Dei guerrieri, immortalati con i loro corpi di vajra formano le file delle Wildes
Heer, l’esercito furioso di Wothan, e vigilano le mura del Valhalla, anche se il Nemico non
oserebbe mai affrontare una così spaventosa guarnigione iperborea.
Gli Dei hanno liberato la fortezza di Valhalla applicando, con le Loro Potenti
Volontà, la legge del recinto alle mura di pietra. La conquista del tempo proprio che regna
nel Valhalla, e che li rende indipendenti da qualunque "ciclo" o "Legge" del Mondo del
Demiurgo, deriva da una meravigliosa operazione di Opposizione Strategica. Ma: quale
sarà stata la pietra, il lapis oppositionis, che gli Dei usarono nella loro Strategia
Iperborea? Da quando successe il Conflitto delle Origini, milioni di anni fa, gli Dei praticano
l’Opposizione Strategica contro una gemma preziosa extraterrestre facilitata a tale
effetto dall’Affabile Signore, Kristos Lúcifer. Quella pietra si chiama Gral: "und
dieser Stein ist Gral gennant ". (Wolfram Von Eschenbach).
La relazione analogica tra Archèmona e Valhalla diventa ancora più evidente se si
considera che il Valhalla possiede un "porta infernalis", equivalente alla "fenestra
infernalis" dell’Archèmona. La porta infernalis è un'apertura nelle mura che è
costantemente sorvegliato da attente sentinelle. Di fronte alla porta infernalis, ma al di
fuori del Valhalla, cioè nel "mondo", si trova situato il Gral, sopra una Vruna; contro di
esso, come è stato detto, gli Dei praticano l'opposizione strategica.
È necessario approfondire un po' di più nella descrizione di questa disposizione
dovuto alla sua straordinaria importanza per avvicinarsi al Mistero del Gral.
Prima di tutto, dirò che il Gral, come lapis oppositionis, fu depositato all'Origine,
su una Vruna e segue ancora lì: sulla Vruna e all’Origine. Non è un gioco di parole ma
una proprietà del Gral che deve essere esaminata attentamente: il Gral, come riflesso
dell'Origine non può divenire nel tempo a somiglianza delle "cose" materiali create dal
Demiurgo; in altre parole: il Gral non può esistere nel presente. In verità il Gral si trova nel
remoto passato, in quel tempo e in quel luogo in cui fu collocato, e quindi non deve
essere cercato usando "movimento" (e tempo) per raggiungerlo poiché
quell'atteggiamento mira verso il futuro, cioè nella direzione opposta, come ho già
spiegato. Ma se il Gral si trova nel passato, se il tempo non lo trascina verso il presente
con la sua fluidità irrefrenabile come succede con gli oggetti materiali, ed è sempre
rimasto lì (nel passato), come siamo ne siamo giunti a conoscenza? E, cosa più
importante, come può agire nel presente, come richiesto dalla Strategia Odal,
prescindendo dal tempo? Cioè, in virtù di quale "elemento" il Gral si connette, "dal
passato" con "il presente", per esempio, con un Leader Iperboreo? La soluzione a questi
problemi ha costituito, fin dall'antichità, un Segreto pericoloso ... che ora proverò a
rivelare. L'enigma si risolve ragionando in questo modo: sebbene il Gral sia rimasto
sempre nel passato, proprietà che unicamente possiede nell’Universo la gemma di
Kristos Lúcifer, lo stesso non è successo con la Vruna che lo sosteneva (e lo sostiene
ancora). Ecco il grande segreto: mentre il Gral, riflesso dell’Origine Divino, rimane come
tale "localizzato nell'Origine", la Vruna sulla quale fu appoggiato ha attraversato i millenni
e ha raggiunto il presente. Certamente la Vruna "è sempre presente", che significa: "in
qualsiasi circostanza storica". Parlerò un po' della Vruna.
È conosciuta come Vruna dell’Origine o Vruna di Oricalco, ma è meglio chiarire
che tali nomi non solo designano il "simbolo" della Vruna ma anche la Pietra terrestre che