IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Page 291

1 - Adamo, mortale per la sua creazione, sarebbe morto con il peccato o senza di esso. 2 - Il peccato di Adamo ha danneggiato solo lui, non il lignaggio umano. 3 – I Bambini appena nati i nati si trovano in quello stato in cui si trovava Adamo prima della sua prevaricazione (cioè: prima di assaggiare il frutto proibito del Gral). 4 - È falso, che né per la morte né per la prevaricazione di Adamo deve morire tutta l'umanità e che dovrà resuscitare per la risurrezione di Gesù Cristo. 5 - L'uomo può facilmente vivere senza peccato. 6 - La vita corretta, di qualsiasi "uomo libero", conduce al Cielo allo stesso modo del Vangelo. 7 - Prima la venuta di Gesù Cristo ci furono uomini "impeccabili", cioè, che in effetti non peccarono. Quarantasettesimo giorno Sintesi generale della Saggezza Iperborea: Mentre i Golen marciavano con i Celti in Europa, il Regno di Giuda, in Medio Oriente, era distrutto da Nabucodonosor e la sua popolazione portata prigioniera a Babilonia nell'anno 597 A.C. Furono liberati nel 536 e, vent'anni dopo, nel 516, ricostruirono il Tempio di Salomone senza trovare l'arca con le Tavole della Legge. Nel IV secolo furono dominati dai Greci di Alessandro e nel secolo II si allearono con i Romani contro i Greci (140 A.C.). Dopo la morte di Giulio Cesare il Senato di Roma concesse il titolo di Re di Giudea a Erode I, nell'anno 37 A.C. e nel primo anno dell'Era cristiana (o 4 A.C. se si vuole) nacque il Salvatore, Gesù di Nazareth, il Cristo. Dopo Erode I Romani tolsero al popolo eletto la possibilità di avere un Re della sua discendenza e collocarono al potere una serie di procuratori che tentarono invano di dominare la crescente agitazione sociale. La "Crocifissione di Gesù Cristo", che non successe, o "la lotta contro i cristiani", che di solito viene data come spiegazione dell'atteggiamento bellicoso e suicida degli ebrei, non sono corrette, essendo la vera causa del disagio il fatto, percepito da tutti i membri della Razza Sacra, che l'Archetipo Ebraico "sarebbe stato gettato ai gentili." Era palpabile per loro, in virtù della condivisione della sostanza del Demiurgo, l'azione giudaizzante che si sarebbe svolta da allora in poi su tutto mondo. Ciò che non era così chiaro per loro era: in che modo, dopo la presenza di Gesù Cristo avrebbe potuto adempiere l'antica alleanza con Jehovà Satanàs, la promessa che il sacro lignaggio avrebbe ereditato il potere sulle altre nazioni? Ci sarebbero voluti diversi secoli e il lavoro di eminenti Rabbini Cabalistici per fare in modo che gli ebrei recuperassero la fede nel loro ruolo nella Storia. Mentre quel momento arrivava, la pazienza dei Romani finì molto prima: nell’anno 70 D.C. il generale Tito distrusse Gerusalemme, il Tempio di Salomone e "disperse" gli ebrei in ogni angolo dell'impero romano. Con la Diaspora dell'anno 70 inizia la storia moderna del Popolo Eletto, il cui culmine sta per avere luogo nei nostri giorni, quando la Sinarchia trasferisca nelle sue mani la totalità del potere mondiale. Quando nel 313, l'Imperatore Costantino il Grande riconobbe il Cristianesimo come religione ufficiale dell'Impero Romano, iniziò un'Epoca difficile per la Razza Sacra. La ragione era che nei popoli recentemente cristianizzati, predominava più il Ricordo di Sangue di Kristos Lúcifer che l’Archetipo giudaico di Gesù Cristo, fatto che di solito portava a un diffuso sentimento antiebraico. Anche se a lungo termine avrebbe finito per trionfare l’influenza permanente del "raggio geotopocentrico" di Gesù Cristo, sul ricordo iperboreo e le masse avrebbero finito per essere giudaizzate, ma nel frattempo la Razza