IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Page 280

"oggetto" che può essere "trovato". Ricorderò una delle storie medievali sul Gral che, sebbene deformata dal suo adattamento giudeo-cristiano, conserva abbastanza elementi della tradizione iperborea. In essa Parsifal, il pazzo puro, parte "alla Ricerca" del Gral. Per ignoranza commette l’errore di intraprendere la ricerca "viaggiando" in modo cavalleresco per diversi paesi. Questo "spostamento" punta essenzialmente verso futuro, perché in ogni movimento c'è una temporalità immanente e inevitabile, e naturalmente, Parsifal non "trova" mai il Gral "cercandolo" nel mondo. Trascorrono anni di ricerca inutile finché non comprendi questa semplice verità. Finché un giorno, completamente nudo, si presenta davanti a un castello incantato e, una volta dentro, gli appare il Gral (non riesce a trovarlo) e i suoi occhi sono aperti; avverte allora che il trono è vuoto e decide di reclamarlo, trasformandosi finalmente in Re. Bisogna vedere in questa allegoria quello che segue: Parsifal capisce che il Gral non deve essere cercato nel mondo (Valplads), attraverso il tempo (Coscienza che fluisce dal Demiurgo) e decide di utilizzare una Via Strategico Iperborea. Per questo, si posiziona "nudo" (senza le premesse culturali preminenti) in un castello ("piazza" fortificato dalla legge del recinto) desincronizzandosi dal "tempo del mondo" e creando un "tempo proprio", inverso, che "punta verso il passato". Allora appare il Gral e "apre gli occhi" (Ricordo di Sangue). Parsifal avverte che "il trono è vuoto" (che lo Spirito può essere recuperato) e decide di reclamarlo (subisce i test di purezza delle Vie Segrete di Liberazione) e diventa Re (si trasmuta in Uomo di Pietra). Spero di aver chiarito che il Gral non dovrebbe essere cercato poiché esso appare quando la coscienza dell'uomo è stata desincronizzata dal tempo del mondo e ha perso la maschera culturale. Voglio mostrarne adesso un altro aspetto della reazione nemica che ha motivato la presenza del Gral. Per il Gral l'uomo commette il crimine del risvegliarsi; ha peccato, e il castigo si paga con la moneta del dolore e della sofferenza, per l’incarnazione e la legge del Karma. Gli incaricati di sorvegliare la Legge e quelli che più offende la memoria iperborea degli uomini risvegliati sono gli "angeli custodi", come dire, i Demoni di Chang Shambalá e la loro Fratellanza Bianca. C'è, a parte questo, una reazione diretta del Demiurgo che è conveniente sapere. Ma, siccome tale reazione è stata ripetuta molte volte da quando gli Spiriti Iperborei sono stati incatenati al giogo della carne, un'esposizione completa dovrebbe occupare un enorme lasso di tempo, che va oltre la Storia ufficiale e si perde nel notte di Atlantide e Lemuria. Certamente, non potrò imbarcarmi in un racconto simile e per questo motivo mi riferirò solo alla reazione del Demiurgo in tempi storici, ma senza dimenticare che tutto che si dica su questo fatto non è esclusivo di un'Epoca, ma è già successo e sicuramente succederà di nuovo. Una breve introduzione vi permetterà di comprendere tale reazione diretta. Quando sorge la domanda, ingenua: - Come sono i mondi di da dove proviene lo Spirito prigioniero? - Credendo che possa esiste qualche immagine che rappresenti l'inimmaginabile Iperborea, la Saggezza Iperborea suole rispondere con una figura metaforica; dice così all'apprendista ignorante: -"Immagina che un granello di polvere riceve un debole riflesso dei Mondi Eterni e supponiamo che, in seguito, detto granello sia diviso e riorganizzato in particelle infinite. Fai un altro sforzo di immaginazione e ora assumi che l'Universo materiale che conosci e abiti è stato costruito con i pezzi di quel granello di polvere. La Saggezza Iperborea ti dice: se sei in grado di reintegrare in un atto di immaginazione l'immensa molteplicità del Cosmo nel granello originale, allora,