IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Page 279

Storia dell'uomo: il documenti, la Civilizzazione, la Cultura. E nella Storia continua implacabile "l’evoluzione ", convertita ora in una legge più inflessibile chiamata dialettica: gli errori dell’umanità, le guerre, l’intolleranza, il fascismo, sono "errori"; la pace, la democrazia, l'O.N.U., il vaccino Sabin, sono "successi". Dalla pugna tra successi ed errori sorge sempre uno stadio superiore, un beneficio per l'Umanità futura, confermandone la tendenza evolutiva o progressista. Non è per caso quella tendenza progressista della Storia tutto ciò che possiamo aspettarci di buono dal passato? Ecco perché siamo ottimisti; guardiamo al futuro; lì ci sono tutti i beni, tutte le realizzazioni; il teologo assicura che dopo un giudizio futuro ai buoni saranno aperte le porte del paradiso, i rosacroce, i massoni e altri teosofi, localizzano nel futuro il momento in cui, conclusa parzialmente "l’evoluzione spirituale", l'uomo si identifichi con la sua monade, cioè, con il suo "Archetipo Divino" e si incorpori alle Gerarchie Cosmiche dipendenti dal Demiurgo; e persino i materialisti, atei o scientisti, presentano un'immagine felice del futuro: ci mostrano una società perfetta, senza fame o malattie, dove un uomo, tecnocrate e disumanizzato, regna felice su legioni di androidi e robot. Non approfondirò i dettagli di un fatto ovvio: si è cercato di cancellare il passato dell'uomo scollegandolo dalle sue radici iperboree; non è stato possibile cancellare completamente detto passato, ma, in compenso, è stato possibile creare una frattura metafisica tra l’uomo e suoi antenati Divini, in modo che, allo stato attuale, un abisso lo separa dai ricordi primordiali; un abisso che ha un nome: confusione. Parallelamente a questo sinistro scopo, "l'uomo è stato proiettato verso futuro", eufemismo usato per qualificare l'illusione del progresso che soffrono i membri delle Civiltà moderne. Tale "illusione " è generata culturalmente da potenti "idee forza" impiegate abilmente come arma strategica: il "senso della Storia", "l’accelerazione storica", il "progresso" scientifico", "l’educazione", "la civiltà contro le barbarie", ecc. Gli uomini, condizionati in questo modo, credono ciecamente nel futuro, guardano solo verso di esso, e anche i fatalisti, che immaginano un "futuro nero", ammettono che se un'eccezione imprevedibile o un miracolo offrisse "una salvezza" alla civiltà, questa si troverebbe, comunque, nel "futuro"; il passato è in ogni caso motivo d’indifferenza generale. Questo "fatto evidente" rappresenta indubbiamente un importante trionfo per il Sinarchia; ma un trionfo che non è definitivo. In effetti, Dottore, voi avete visto che la massima pressione della Strategia Sinarchica, viene applicata per cancellare il passato, per oscurare il ricordo dell’Origine Divina e che tale attacco si verifica come reazione all'azione gnostica del Gral. Ma il Gral non è solo un frutto proibito, consumato dall'uomo in tempi remoti, immediati alla sua schiavizzazione. Il Gral è una realtà che rimarrà nel mondo fino a che l'ultimo spirito iperboreo continui prigioniero. A causa del Gral sempre è possibile che l'uomo si svegli e ricordi. Ma per godere della sua gnosi, è essenziale capire che il Gral, come riflesso dell'Origine, illumina il sangue dal passato. La sua luce viene al contrario del senso del tempo e quindi nessuno che abbia ceduto alla Strategia Sinarchica potrà ricevere la sua influenza. Avete già visto che una potente Strategia culturale "proietta l'uomo nel futuro" e cerca di cancellare il suo passato e confondere i suoi ricordi. Ma il Gral non deve cercarsi guardando al futuro, perché in questo modo non sarà mai trovato. In effetti, il Gral non dovrebbe essere cercato in assoluto, se con un tale verbo, cercare, intendiamo un'azione che implica "movimento". Solo "cercano" il Gral coloro che non hanno capito il suo significato metafisico e credono, nella loro ignoranza, che si tratta di un