IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Page 278

attaccato e a cancellare la sua influenza punterà in gran misura la Strategia Sinarchica. Se si è capaci di avvertire questo attacco, che è evidente per lo sguardo gnostico, si comprenderà con maggiore profondità la funzione storica del Gral. A metterla in evidenza, dedicherò i seguenti paragrafi. Il principale crimine dell'uomo è stato negare la supremazia di "Dio", cioè, del Demiurgo terrestre Jehovà Satanàs s e ribellarsi alla sua schiavitù. Ma l'uomo è un essere miserabile, immerso in un inferno di illusione in cui si sente follemente "a suo agio", senza possibilità di rompere l'incantesimo da solo. Se ha rinnegato il Demiurgo e si è "ribellato" è stato in virtù di un agente esterno, ma: che "cosa" nel mondo può essere in grado di risvegliare l'uomo, di aprire i suoi occhi verso alla divinità dimenticata? "Se esiste una cosa del genere, diranno i Demoni, è l'oggetto più abominevole della Creazione materiale". Però quella "cosa", "quell'oggetto abominevole", non è di questo Mondo e da esso si è "nutrito" l'uomo-Spirito-prigioniero. Quel "frutto verde", che più tardi sarà chiamato Gral, è un alimento che nutre con la gnosi primordiale, cioè, con la conoscenza sulla Verità delle origini. A causa del Gral, frutto proibito per eccellenza, l'uomo saprà che è Eterno, che possiede uno Spirito Divino incatenato alla materia, che proviene da un Mondo impossibile da immaginare dall'inferno terrestre ma per il quale sente nostalgia e al quale desidera ritornare. A causa del Gral l'uomo ha ricordato! Ecco il suo primo crimine. Ricordare l'Origine Divina sarà, d'ora in poi, un peccato terribile e chi lo ha commesso dovrà pagar per quello; questa è la Volontà del Demiurgo, la "Legge di Jehovà Satanàs s". Saranno i suoi Ministri, i Demoni di Chang Shambalá, che si incaricheranno dell'esecuzione della sentenza facendo pagare il castigo con una moneta chiamata: dolore e sofferenza. Lo strumento, naturalmente, sarà l'incarnazione, ripetuta mille volte in trasmigrazioni "controllate" dalla "Legge" del Karma, dichiarando cinicamente che il dolore e la sofferenza sono "per il bene" degli Spiriti, "per favorire la loro evoluzione ". Se "il male" risiede nel sangue, allora sarà indebolito favorendo la miscela razziale e diventerà impura avvelenandola con la paura del peccato. Il risultato sarà la confusione strategica dello Spirito e la completa oscurità sul passato dell'uomo. "Nel passato non c'è nulla che meriti di essere salvato", affermeranno per millenni le persone sensate, in coro con i Demoni della Fraternità. La Teologia e persino la Mitologia, parleranno del male dell'uomo con il linguaggio del Demiurgo: il "peccato", la "caduta" e il "castigo". La "Scienza", d'altra parte, ci mostrerà un panorama più scoraggiante: "dimostrerà", mettendo mano a immondizia fossile, che l'uomo discende da una proto- scimmia chiamata "Ominide", ossia, di quel miserabile e spregevole animale uomo che fu l’antenato dell'uomo addormentato. "La scienza" ha portato il passato dell'uomo alla sua degenerazione più drammatica collegandolo "dal punto di vista evolutivo" con rettili e vermi. Per l'uomo moderno non ci saranno più antenati Divini ma scimmie e trilobiti. Bisogna davvero avere un odio sovrumano per desiderare che l'uomo si umili così tristemente. Ma lasciamo le cose tristi, cerchiamo di essere ottimisti; perché guardare al passato, dirà la Sinarchia con la Voce della Scienza e Teologia, se l'uomo è "qualcosa" di proiettato verso il futuro"? Nel passato non c'è nulla degno di rispetto: alcuni primitivi crostacei marini, immersi nel fango, cercando di conquistare l’ambiente terrestre, guidati "dall’evoluzione "; milioni di anni dopo, alcune scimmie decidono di diventare uomini: spinte di nuovo dalla miracolosa "legge dell’evoluzione " diventano bipedi, fabbricano strumenti, comunicano parlando, perdono il pelo ed entrano nella Storia; e poi arriva la