IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | страница 234
Fiandre, Filippo manda un potente esercito di Cavalieri, che viene annientato quel giorno
nella battaglia di Kortrijk (La Battaglia degli Speroni d'Oro N.d.T.); e sul campo di battaglia
rimase per sempre l’inestimabile Pierre Flotte, Roberto d'Artois, e il conte di Saint Pol, tre
Signori del Cane la cui adempimento fu il fattore principale per il successo della strategia
di Filippo IV. Immediatamente sono promossi altri Domini Canis ancora più temibili dei tre
defunti: Guglielmo di Nogaret, Enguerrando di Marigny e Guglielmo di Plasian.
Durante il Consiglio non fu presa alcuna decisione contro Filippo IV perché, come
nella favola, non ci sarebbe stato nessun topo disposto a mettere il campanello al gatto.
Tuttavia, la furia di Bonifacio non ha limiti quando viene informato che in Francia i beni dei
vescovi presenti sono stati confiscati e che è stato promosso un processo per alto
tradimento. Così, il 18 novembre pubblicò la bolla Unam Sanctam, che sarebbe stata
considerata la più completa esposizione legale mai fatta a favore dell'assolutismo papale e
sacerdotale. Incapaci di adottare altre misure più efficaci contro Filippo il Bello, i Golen
tentano di impegnarsi in una controversia legale sul tema del "potere spirituale" e del
"potere temporale"; per questo Bonifacio insiste ancora sull'analogia delle Due Spade: la
tattica è ottenere l'accettazione, come un sillogismo, della verità che la Spada Spirituale è
al di sopra della Spada Temporale; ammesso questo, è seguito con l'identificazione del
Papa con la Spada spirituale e il Re con la Spada temporale: la conclusione, ovvia e
logica, è che il Re deve sottomettersi al Papa perché con esso si realizza la "Volontà di
Dio". L'idea non era nuova, ma ora era elevata al Dogma ufficiale della Chiesa e il suo
esplicito rifiuto avrebbe implicato il peccato di eresia.
Ricordiamo, Dott. Siegnagel, le principali conclusioni della bolla. Per cominciare,
afferma l'esistenza di una sola Chiesa, negando la recente accusa dei Domini Canis
che, all'interno della Chiesa Cattolica, esiste una Chiesa Golen, eretica e satanica, di cui
Bonifacio VIII sarebbe stato uno dei capi; da qui il nome della bolla: Unam Sanctam
Ecclesiam ... In quest’unica Chiesa "siamo costretti a credere perché al di fuori di
essa non c'è salvezza o perdono dei peccati". E questa Chiesa è analoga a un corpo
organico, in cui la testa rappresenta Gesù Cristo e, anche, il Papa, il Vicario di Gesù
Cristo: "Perciò, in questa sola e unica Chiesa c'è un solo corpo, una sola testa, e
non due teste come quelle che ha un mostro; vale a dire: Gesù Cristo e il Vicario di
Gesù Cristo, Pietro e i successori di Pietro, sono la testa della Chiesa ". "Per questo
motivo, le Spade spirituali e temporali sono soggette al potere della Chiesa; la
secondo deve essere usata per la Chiesa e la prima dalla Chiesa; la prima, dal
Sacerdote; la seconda, per mano dei Re e dei Cavalieri, ma per volontà e conformità
del Sacerdote." "Una spada, tuttavia, deve essere subordinata all'altra, e l'autorità
temporale al potere spirituale." Il Re non deve interferire negli affari della Chiesa, anche
se si tratta delle sue rendite, perché commette un grave errore, interferisce con il "potere
spirituale", e il Papa è obbligato a giudicarlo e richiamarlo all'ordine, senza che, al
contrario, esista nessuno sulla terra che possa giudicare il Papa: "Lo vediamo
chiaramente nel contributo delle decime, sia nella glorificazione sia nella
santificazione, nella ricezione di quel potere e nel governo delle cose. Perché, come