IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Page 100
dell'Ordine del Mondo. Per preservare quest’Ordine, per esempio, si doveva sradicare il
paganesimo e imporre mondialmente il giudeocristianesimo: questo era il Bene, quello che
comandava la legge di Dio e quello che sottoscriveva il rappresentante di San Pietro, non
importava se per raggiungere questo Bene si dovessero distruggere popoli di fratelli: Dio
avrebbe perdonato ai suoi tutto quello che fosse stato fatto in Suo Nome. I Golen
condizionavano in questo modo la mente dell'Imperatore perché avevano bisogno di un
nuovo Perseo, un "Eroe" che compiesse la sentenza di sterminio che pesava sul popolo di
Sangue Pura dei Sassoni e gli permettesse rubare la loro Pietra di Venus.
Per lo meno il popolo Perseo dei cartaginesi che distrusse Tartesso 1000 anni prima
apparteneva a un'altra Razza. Il crimine di Carlo Magno e i suoi franchi è inestimabilmente
maggiore, poiché, non conforme con appoggiare militarmente l'offensiva lanciata da San
Bonifacio contro la Saggezza Iperborea dei Sassoni, si occupò personalmente del compito
di sterminare la nobiltà sassone, fratelli vicini al sangue franco.
Quello dei Sassoni fu uno degli ultimi popoli di Occidente che si mantenne continuamente
fedele al Patto Sangue e agli Dei Liberatori: secondo quello che essi credevano, gli Atlanti
bianchi avevano affidato loro la missione di proteggere un Grande Segreto della Razza
Bianca, che era caduto dal cielo sopra la Germania migliaia di anni prima, durante la
Battaglia di Atlantide; quel Segreto era specificamente menzionato nel Mito di Navutan ,
che i Sassoni chiamavano Wothan, come "l'anello della Chiave Kalachakra", dove gli Dei
Traditori avevano inciso il Segno dell'Origine: Freya trasformata in Pernice dovette
lasciarlo cadere prima di penetrare nel corpo del moribondo Navutan e la sua caduta,
secondo la Saggezza dei Sassoni, si era prodotta in Germania; concretamente, era
caduto sulle rocce dell'Externsteine, una montagna che si trova nel centro del bosco
Teutoburger Wald. D'accordo con quello che sostenevano i Sassoni, l'anello toccò le rocce
in coincidenza con il momento in cui Navutan risuscitava ed acquisiva la Saggezza della
Lingua degli Uccelli: questo produsse che il Segno dell'Origine si scomponesse nelle 13 +
3 Vrune o Rune e che queste si plasmassero per sempre nelle rocce dell'Externsteine; su
una di quelle, la più prominente, chiunque possegga un lignaggio spirituale potrà vedere,
per esempio, la Vruna più sacra per gli Atlanti bianchi, quella che rappresenta il Grande
Capo Navutan , vale a dire, la Runa Odal. Inoltre i Sassoni non solo conoscevano, in
quest'epoca del tardo secolo VIII D.C., le Vrune di Navutan , ma erano riusciti anche a
conservare, come i Signori di Tharsis, la loro Pietra di Venus. Sulla cima dell'Externsteine
si ergeva da tempo immemorabile la “Universalis Columna” Irminsul, un Pilastro di
Legno che rappresentava l'Albero del Terrore dove si era auto crocefisso Navutan per
conoscere il Segreto della Morte. Questo santuario era venerato dai germani fin da tempi
remoti e, per evitare la sua profanazione da parte dei romani nell'anno 9 D.C., il
Comandante cherusco Arminio, o Erminrich, annichilì l'esercito del Generale Publio
Quintilio Varo composto da 20.000 legionari, nelle prossimità di Teutoburger: Varo e i
principali ufficiali si suicidarono in seguito al disastro.
Ugual sorte non avrebbero avuto, gli eroici sassoni 770 anni dopo, di fronte a un nemico
enormemente superiore e che nutriva nei loro confronti un'intolleranza irrazionale
somigliante a quella che Amilcare Barca sperimentava per i tartessi. Naturalmente, dietro
quest’intolleranza di Carlo Magno, bisogna vedere, come nel caso di Amilcare, la mano
dei Golen, la necessità, impiantata artificialmente nella mente di quei Generali, di