Il Giornale dell'Installatore Elettrico, Lug/Ago 2024 | Página 26

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FOCUS
renziale è obbligatorio a causa dei valori ridotti delle correnti di guasto in questi sistemi che , per resistenze di terra elevate , potrebbero essere dell ’ ordine di qualche ampere , o frazione di ampere . Nei sistemi TT il dispositivo di interruzione automatica dell ’ a- limentazione deve essere un interruttore differenziale ( CEI 64-8 / 4 , punto 413.1.4.2 ). La condizione che esprime la sicurezza della persona che dovesse entrare in contatto con la massa in guasto nella configurazione sopra schematizzata è dalla seguente relazione , ricavata anch ’ essa dal punto 413.1.4.2 .
RE * Idn <= UL www . nt24 . it
Dove : RE è la resistenza del dispersore , in Ohm ; Idn è la corrente nominale differenziale in ampere ; UL è la tensione di contatto limite in Volt ( 50 V in ambienti ordinari e 25 V in ambienti particolari ).
La relazione sopra espressa conferma che la sicurezza è legata a due condizioni : l ’ efficienza dei dispositivi di protezione e l ’ affidabilità dell ’ impianto di terra che deve assicurare la sua funzione nel tempo . Un impianto di terra caratterizzato da valori di resistenza di terra dell ’ ordine di grandezza di pochi Ohm ma senza la presenza di adeguati
Figura 8 . In un sistema TT la corrente di guasto interessa direttamente l ’ impianto di terra dell ’ utente che è separato dall ’ impianto di terra del distributore dell ’ energia e circola attraverso il terreno dispositivi di protezione mantiene sulle masse valori di tensione pericolosi per le persone che possono entrare in contatto con le masse . La prima considerazione che ne consegue è che le protezioni devono non solo essere installate obbligatoriamente ma anche manutenute con attenzione e scrupolo affinché conservino la propria funzione nel tempo . La seconda considerazione , che discende dall ’ analisi della relazione 7.3 . a ) è che non esiste un valore di resistenza di terra fisso al di sotto del quale l ’ impianto è sicuro come invece era indicato in un vecchio articolo del DPR 547 / 55 , relativo agli impianti di bassa tensione . Il valore della resistenza di terra deve essere coordinato con il valore di taratura dell ’ interruttore differenziale secondo la relazione sopra espressa ; ad esempio , in un ambiente ordinario , dove il valore limite della tensione che può essere mantenuta per un tempo indefinito sulle masse è pari a 50 V , se l ’ interruttore differenziale avente valore di taratura più alto ha taratura Idn = 0,3 A , la resistenza di terra deve essere non superiore a 50 / 0,3 = 166,6 Ohm . La terza considerazione è che , una volta realizzato l ’ impianto di terra coordinato con il valore di taratura del dispositivo di protezione , bisogna assicurare la sua efficienza nel tempo , verificando che non venga rimosso o che si deteriori totalmente o in parte . Il primo risultato di questa riflessione porta a escludere ad esempio l ’ utilizzo dell ’ acquedotto come dispersore , a meno che non esista un ’ autorizzazione scritta da parte dell ’ esercente dell ’ acquedotto stesso . Il secondo risultato è che anche l ’ impianto di terra deve essere oggetto di un ’ attenta manutenzione , che potrebbe essere inficiata ad esempio da fenomeni di corrosione poichè l ’ efficienza del dispersore potrebbe essere compromessa .
Protezione nei sistemi TN
Questo sistema elettrico è utilizzato quando l ’ ente distributore fornisce l ’ energia elettrica attraverso un sistema di media tensione ( categoria II ) e l ’ utente provvede alla trasformazione da media a bassa tensione ( categoria I ). Un punto del sistema elettrico ( definito punto di neutro ) è collegato francamente a un impianto di terra ( la prima lettera identificativa è quindi di nuovo una T ) e la distribuzione in bassa tensione è di regola attuata utilizzando cinque conduttori , ossia le tre fasi , il neutro e il conduttore di protezione . Le masse sono collegate direttamente al punto del sistema collegato a terra e tale collegamento viene riportato al centro stella del trasformatore . La seconda lettera identificativa è pertanto la lettera N . Nel caso in cui il sistema di distribuzione sia a cinque conduttori , ossia con il conduttore di neutro separato dal conduttore di protezione , il sistema viene definito TN-S . Nel caso in cui la funzione di conduttore di neutro e conduttore di protezione siano svolte da un unico conduttore il sistema è di distribuzione è definito TN-C . Nei luoghi con pericolo d ’ esplosione e a maggior rischio in caso d ’ incendio i sistemi TN-C sono vietati . In detti sistemi non è possibile l ’ utilizzo di interruttori differenziali . Nei condomini per cui si rende necessaria la fornitura in media tensione il sistema di distribuzione da adottare è il sistema TN-S . In un sistema TN il circuito di guasto dal lato del sistema in