Il Giornale dell'Installatore Elettrico, Lug/Ago 2024 | Page 25

FOCUS 25
In altre parole la corrente che fluisce attraverso il corpo della persona in contatto con quella massa per effetto della differenza di potenziale sopra descritta , deve essere caratterizzata da un ’ intensità e un tempo , tali da non produrre effetti fisiologici irreversibili . È facile rimarcare che la sicurezza si basa su due fatti che devono essere verificati e mantenuti nel tempo : - il collegamento a terra di tutte le masse ; - l ’ efficienza dei dispositivi di protezione . L ’ impianto di terra riveste una fondamentale importanza nei sistemi di protezione contro i contatti indiretti con interruzione dell ’ alimentazione in quanto serve : - negli impianti utilizzatori dei sistemi di I categoria ( bassa tensione ), a generare una corrente di guasto tale da provocare l ’ intervento delle protezioni in un tempo tale da impedire che le masse assumano una tensione di contatto pericolosa per il corpo umano . - negli impianti utilizzatori alimentati da sistemi di II e III categoria ( media e alta tensione ), a disperdere verso terra le correnti di guasto proprie di questi sistemi , evitando l ’ insorgere di tensioni di passo e di contatto pericolose . È pertanto evidente che deve possedere requisiti costruttivi idonei a garantire la sua durata nel tempo e un valore di resistenza di terra che deve essere coordinato con i dispositivi di interruzione automatica dell ’ alimentazione . Analogamente è necessario che questi ultimi siano scelti in maniera adeguata al circuito di guasto e che siano manutenuti in maniera tale da funzionare quando necessario come meglio spiegato ai paragrafi successivi di questo articolo . Affinché la protezione sia efficace le tensioni che si localizzano sulle masse devono essere inferiori ai valori di riferimento delle curve di sicurezza tensione tempo descritte al capitolo 5 . In particolare in condizioni ordinarie la norma assume il valore limite di 50 V come tensione massima che può permanere un tempo indefinito sulle masse in caso di guasto . Detto limite diventa 25 V per ambienti e applicazioni particolari ( cantieri , locali ad uso agricolo e zootecnico e ambienti medici ). Tale valore è definito dalla Norma CEI 64-8 / 2 al punto 22.4 come valore di tensione di contatto limite convenzionale UL .
Norma CEI 64-8 art . 22.4 “ tensione di contatto limite convenzionale ( UL ).” Massimo valore di tensione di contatto che è possibile mantenere per un tempo indefinito sulle masse .
Al diminuire dei tempi di permanenza della tensione di contatto sulle masse in caso di guasto , aumenta il valore di tensione tollerata . Resta da approfondire che caratteristiche ha la tensione di contatto in funzione del sistema di collegamento a terra delle masse che è diverso in funzione del sistema elettrico di distribuzione .
Classificazione dei sistemi secondo il collegamento a terra
In relazione al diverso collegamento a terra i sistemi elettrici possono essere definiti TT , TN o IT e queste definizioni sono riportate nella Norma CEI 64-8 / 3 al paragrafo 312.2 . La prima lettera identifica lo stato del sistema elettrico rispetto alla terra :
- se la prima lettera è una T significa che il sistema ha un punto collegato direttamente a terra ( neutro ) che , solitamente , è il centro stella dell ’ avvolgimento secondario del trasformatore di distribuzione MT / BT ; - se la prima lettera è una I significa che il sistema è isolato da terra o vi è collegato attraverso un ’ impedenza di valore elevato . La seconda lettera indentifica lo stato delle masse rispetto alla terra : - se la seconda lettera è una T significa che le masse sono collegate direttamente a un impianto di terra ; - se la seconda lettera è una N significa che le masse sono collegate direttamente al punto del sistema che è collegato direttamente all ’ impianto di terra .
Protezione nei sistemi TT
Il sistema TT è il sistema più diffuso perché corrisponde ai sistemi di distribuzione pubblica in bassa tensione . In pratica , la quasi totalità dei sistemi di distribuzione dell ’ energia fino a 200 kW avviene mediante fornitura in bassa tensione . Il distributore provvede con proprie cabine di trasformazione a trasformare l ’ energia elettrica e a distribuire la bassa tensione con livelli di tensione alternata pari a 400 / 230 V . Esistono ancora delle situazioni circoscritte a qualche area ben definita in cui la tensione viene distribuita con livelli di tensione alternata trifase pari a 230 V . In caso di distribuzione in bassa tensione il sistema è collegato a terra e le masse sono collegate direttamente a terra . I due sistemi di terra sono separati e in caso di guasto la corrente percorre il terreno richiudendosi nel punto di collegamento a terra del sistema elettrico ( generalmente il centro stella del trasformatore nella cabina di trasformazione del distributore ). L ’ utilizzo del diffe-
Figura 7 . Tensione di contatto in caso di contatto indiretto
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