Strategia e filiera per sostenere il biometano |
primeggia per numero di impianti e produzione, mentre la Danimarca si distingue per taglie medie più grandi, favorita da modelli agricoli e territoriali che permettono impianti più concentrati. A giugno 2026 risultano operativi 176 impianti di biometano in Italia, di cui 115 riconducibili al DM 2018, con una capacità complessiva di circa 115.000 Smc / h( poco più di 1 Mld Smc / anno). La concentrazione geografica è marcata nel Nord Italia. Le dimensioni medie variano: impianti agricoli intorno ai 5 MW(~ 500 Smc / h) e impianti FORSU attorno agli 11 MW, riflettendo la logica di prossimità alla |
fonte per contenere costi logistici e impatti ambientali. Molti impianti agricoli derivano da riconversioni di impianti a biogas progettati per scarti aziendali.
RUOLO DEGLI INSTALLATORI NELLA FILIERA DEL BIOMETANO
Gli installatori possono diventare attori di riferimento per consolidare e far crescere il settore. Intervenendo con competenze tecniche e organizzative, contribuiscono a:
• migliorare la qualità impiantistica e la standardizzazione delle costruzioni, riducendo tempi e costi di realizzazione;
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• aumentare l’ affidabilità operativa mediante manutenzione predittiva e gestione digitale degli impianti, migliorando la finanziabilità dei progetti;
• offrire servizi integrati per piccoli produttori( progettazione, realizzazione, manutenzione, certificazione), favorendo aggregazione territoriale e massa critica;
• supportare la conformità alle normative di tracciabilità e sostenibilità, elevando gli standard di reporting e controllo;
• promuovere formazione tecnica e sicurezza sul lavoro, aumentando la professionalità della filiera.
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