24 TIS n. 423 SETTEMBRE 2025 I www. infoimpianti. it
TECNOLOGIE
RECUPERO TERMICO
Recupero di calore dalle“ acque grigie”
GIÀ AFFERMATO IN PAESI D’ OLTRALPE, IL RECUPERO TERMICO DAGLI SCARICHI DOMESTICI È UNA TECNOLOGIA CHE STA EMERGENDO ANCHE IN ITALIA. LO SCOPO È DI RIDURRE I CONSUMI ENERGETICI NEGLI IMPIANTI TERMOIDROSANITARI. SCOPRIAMO COME FUNZIONA, VEDIAMOALCUNE SOLUZIONI DISPONIBILI E UN PAIO DI CASI REALI CHE DIMOSTRANO L’ EFFICACIA DI QUESTI SISTEMI
RESIDENZIALE E TERZIARIO
Integrati è meglio
Il recupero del calore dalle acque grigie è una tecnologia che consente di riutilizzare l’ energia termica contenuta nelle acque reflue di docce, lavandini, lavatrici, lavastoviglie ecc. Attraverso scambiatori di calore compatti e facili da installare, è possibile preriscaldare l’ acqua fredda in ingresso, riducendo il fabbisogno energetico per la produzione di acqua calda. I sistemi possono essere installati in edifici residenziali, hotel, scuole, palestre e così via, con ritorni economici tutto sommato abbastanza brevi, dell’ ordine di alcuni anni. Le soluzioni più avanzate prevedono l’ integrazione con pompe di calore per aumentarne l’ efficienza. Per gli installatori, rappresentano un’ opportunità concreta per offrire impianti più sostenibili, innovativi e in linea con le normative europee sull’ efficienza energetica.
Esempio di sistema orizzontale di recupero di calore da doccia. Necessita meno di 10 cm di altezza per l’ installazione( da doc. aliaxis. it)
In un contesto in cui l’ efficienza energetica e la sostenibilità ambientale stanno diventando priorità imprescindibili, il recupero del calore dalle acque grigie rappresenta una soluzione promettente per ridurre i consumi energetici negli edifici residenziali e commerciali. Questa tecnologia, ancora poco diffusa in Italia ma in forte crescita in Nord Europa, consente di recuperare l’ energia termica contenuta nelle acque di scarico( docce, lavandini, lavatrici, lavastoviglie ecc.) per pre-riscaldare l’ acqua fredda in ingresso. Definiamo prima di tutto le acque grigie: sono le acque reflue provenienti da usi domestici non fecali, quindi da lavabi, docce, bidet, vasche e cucine( da elettrodomestici, lavelli). Queste acque, sebbene non potabili, mantengono un buon livello di temperatura( tra i 25 ° C e i 40 ° C) al momento dello scarico e rappresentano una fonte di energia termica spesso sprecata.
COME FUNZIONA IL RECUPERO TERMICO
Il sistema di recupero del calore da acque grigie si basa su uno scambiatore di calore che trasferisce l’ energia termica dalle acque reflue calde all’ acqua fredda in ingresso. Questo processo può avvenire in due modalità principali: 1. recupero istantaneo( in linea) Lo scambiatore è installato direttamente lungo lo scarico; l’ acqua fredda in ingresso viene preriscaldata in tempo reale. 2. recupero con accumulatore Le acque grigie vengono raccolte in un serbatoio termicamente isolato e lo
Un riutilizzo“ speciale” delle acque grigie
A Torino, nel quartiere Mirafiori, un complesso residenziale di 71 appartamenti( circa 250 persone) ha adottato un sistema di recupero e riutilizzo delle acque grigie. Le acque vengono trattate tramite un sistema biologico-meccanico e riutilizzate per lo sciacquone dei WC
L’ energia termica viene recuperata e preriscalda l’ acqua fredda in ingresso della doccia. In questo modo è necessaria meno acqua calda nella valvola miscelatrice( da doc. joulia. com)
scambio termico avviene in un secondo momento, con maggiore efficienza ma maggiore complessità impiantistica.
TECNOLOGIE DISPONIBILI Scambiatori a serpentina: questi dispositivi recuperano calore calle acque grigie per cederlo scorrendo controcorrente in una serpentina all’ acqua di alimentazione in entrata preriscaldandola. Sistemi a piatto doccia integrato: alcuni produttori offrono piatti doccia con scambiatore integrato, che recuperano il calore direttamente sotto i piedi dell’ utente. Sono facili da installare in
e per l’ irrigazione delle aree verdi. Il sistema ha permesso di ridurre il consumo di acqua potabile del 35 % e ha migliorato la classificazione energetica dell’ edificio. Non si tratta di recupero termico ma comunque di un riutilizzo intelligente delle acque grigie. nuove costruzioni o ristrutturazioni. Moduli plug-and-play per lavatrici e lavastoviglie: questi dispositivi si collegano direttamente agli scarichi degli elettrodomestici e pre-riscaldano l’ acqua fredda in ingresso, riducendo il consumo elettrico. Recuperatori ibridi con pompa di calore: alcuni sistemi combinano il recupero passivo con una pompa di calore a bassa potenza, aumentandone l’ efficienza.
PERCHÉ PROPORLO Proprio perché in Italia è una tecnologia ancora poco diffusa, vale la pena di considerare i sistemi di recupero termico da acque grigie nella propria offerta da parte dell’ installatore, sia per applicazione residenziali sia terziario, ad esempio il settore alberghiero o nei centri benessere, dove peraltro trova già un certo impiego. Dal punto di vista operativo, si tratta di sistemi modulari e facili da integrare anche in impianti esistenti e in compenso contribuisco all’ efficienza energetica complessiva. Evidenti i vantaggi anche per l’ utente finale che può contare su una sensibile riduzione dei consumi di energia per produrre acqua calda, si può arrivare per esempio al 40 %. Per quanto riguarda il ritorno dell’ investimento alcune stime indicano un periodo variabile tra 3 e 6 anni. Infine, è da considerare come elemento aggiuntivo la valorizzazione dell’ edificio, anche in termini di sostenibilità ambientale.
ESEMPI APPLICATIVI Hotel ad Amsterdam Un hotel a 4 stelle ad Amsterdam ha installato un sistema integrato di recupero del calore dalle acque grigie delle docce. Il calore viene trasferito all’ acqua fredda in ingresso tramite uno scambiatore verticale in rame. Il sistema consente un risparmio energetico del 25 % sul riscaldamento dell’ acqua sanitaria, con un ritorno dell’ investimento in meno di 5 anni. Il progetto è stato cofinanziato da un programma europeo per l’ efficienza energetica.
Scuola secondaria a Berlino In una scuola secondaria di Berlino, è stato installato un impianto pilota per il recupero del calore da acque grigie provenienti dai lavandini dei bagni e dalle docce della palestra. Il sistema, dotato di pompa di calore a bassa potenza, ha dimostrato un’ efficienza di recupero del 60 % anche in condizioni di utilizzo intermittente. Il progetto è stato parte di un’ iniziativa di educazione ambientale e ha coinvolto anche gli studenti nella gestione e nel monitoraggio dei consumi.
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