Le aziende vi supportano in questa azione?“ Sicuramente svolgono un’ importante attività formativa e di affiancamento, attraverso strumenti come corsi e materiali tecnici, ma le decisioni sul campo spettano all’ installatore, è lui – come già dicevamo – che produce la dichiarazione di conformità ed è quindi lui che deve assumersi la responsabilità di decisioni che determinano la qualità della realizzazione, ferme restando le regole specifiche |
che per esempio nel caso dei VRF arrivano da casa madre e non debbono essere trasgredite, perché ne va della qualità della performance e anche della sua efficienza”.
Un’ installazione è diventata un’ operazione più impegnativa di quanto non lo fosse nel passato?“ Io ritengo che sugli impianti di una certa importanza, perciò portata variabile e quant’ altro, siamo abbastanza tranquilli,
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ci sono indicazioni che – data la complessità del lavoro – debbono essere rispettate e vengono rispettate. Mi preoccupano di più prodotti come i dual, il trial o i quadrisplit: per questi prodotti si va da un rivenditore, si comprano le macchine e le si installano, spesso senza controllare le informazioni disponibili nel catalogo. E capita di essere chiamati come assistenza perché la macchina non funziona e lì scopro che la lunghezza massima della tubazione deve essere 60 m per tutti e quattro gli split ma l’ installatore ne ha costruiti 80 e ha pensato di rimediare caricando più gas! È un modo di procedere che deve essere assolutamente eliminato, perché la complessità della prestazione di una macchina odierna rende impossibile sperare che funzioni se non si sono rispettate le indicazioni del produttore.“ Il lavoro attuale è molto più raffinato rispetto anche a un recente passato: chi installa deve innanzitutto valutare attentamente la potenza della macchina, gli spazi e i volumi serviti e il dimensionamento. È sempre importante e imprescindibile valutare la questione della potenza richiesta, perché se per |
esempio io ho bisogno di arrivare a 10 kW di potenza non posso permettermi di scegliere due macchine da 5 kW e collegarle a un dual perché non c’ è nessun dual split che mi garantisce quei 10 kW e per ottenere di servire due ambienti mi troverei costretto a comprare un trial e collegare solo due macchine! Sempre più spesso disponiamo anche di una risorsa che viene messa a disposizione dai rivenditori che dispongono di un termotecnico che supporta l’ installatore nel momento della scelta della macchina”.
Ancora una volta la rete delle collaborazioni si estende …“ Il gioco è decisamente più complesso e gli attori in campo non si possono più comportare come dei semplici fornitori, il produttore già oggi fornisce un servizio di supporto all’ installazione attraverso i manuali tecnici, il progettista non può non conoscere le caratteristiche delle macchine, l’ installatore deve saper interpretare il progetto con l’ aiuto delle istruzioni tecniche per arrivare a fornire una performance adeguata sia in termini di comfort sia di contenimento dei consumi”.
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