TIS n. 434 OTTOBRE 2026 I www. infoimpianti. it
INTERVISTA
FELICE LIMONTA
Rispetto delle regole e lavoro di squadra
L’ EVOLUZIONE DEI REFRIGERANTI, LE PRESCRIZIONI DELLA UNI EN 378, IL RUOLO DELLA PROGETTAZIONE, PUNTO DI PARTENZA DI OGNI IMPIANTO, E LA CRESCENTE COMPLESSITÀ DEI SISTEMI IMPONGONO UN NUOVO APPROCCIO ALL’ INSTALLAZIONE DELLA CLIMATIZZAZIONE
Andrea Zelaschi
Siamo in un’ epoca in cui l’ installazione della climatizzazione anche nell’ ambito domestico sta andando verso una complessità caratterizzata dall’ utilizzo di gas refrigeranti lievemente o altamente infiammabili. Come state affrontando questa trasformazione?
“ Per quanto riguarda gli A2L, principalmente l’ R32, grossi problemi non ne vediamo a livello di uso residenziale vero e proprio. Abbiamo qualche problema su applicazioni particolari come il condizionamento di una cabina elettrica, dove – se non lo si fosse capito già prima – l’ ispezione dei vigili del fuoco rende palese il divieto di utilizzo di refrigerante anche solo lievemente infiammabile e determina( in questa come in altre situazioni in cui si lavora in espansione diretta) la necessità di ricercare soluzioni alternative”.
Come state gestendo il mondo della portata variabile?“ Alcuni sistemi operano ancora con R410 ai quali si sono affiancate soluzioni con R32, ma è anche vero che presto ci si troverà ad affrontare obbligatoriamente la questione perché anche l’ R410 uscirà dal novero dei gas utilizzabili e sarà necessario prendere in considerazione la segmentazione di sistemi che un tempo erano unici e che diventeranno articolati in più impianti e in più circuiti più piccoli in modo tale da ridurre la carica attribuibile a ogni singolo ambiente”.
Anche perché la questione dell’ infiammabilità comporta costi accessori …“ Se si vogliono mantenere cariche unitarie più alte è necessario adottare sistemi che cominciano a essere onerosi, perché in ogni locale si dovrebbe mettere un rilevatore di gas che va a intercettare delle elettrovalvole con costi non indifferenti e ricorrere a soluzioni di ventilazione e di estrazione dell’ a- ria, un problema che in parte( per esempio nelle camere di albergo) è affrontabile per la presenza di sistemi di aspirazione forzata dei bagni, perché quasi tutti i bagni sono ciechi”.
Rilevazione delle perdite e ventilazione forzata rimandano inevitabilmente alla UNI EN 378, una norma tecnica fondamentale che, pur essendo spesso menzionata, resta forse poco conosciuta nei suoi contenuti“ Questo è un punto decisamente delicato, perché capita di incontrare situazioni in cui non vengono rispettate le regole e le istruzioni tecniche del fornitore: io opero anche come Centro di Assistenza Tecnica e intervengo nei collaudi e negli avviamenti e non sempre tutto è“ come dovrebbe essere”, ma l’ aspetto più complesso è che il progettista firma un progetto, ma l’ installatore rilascia una dichiarazione di conformità e questa deve appunto essere conforme alla regola d’ arte o alla norma tecnica …”.
Esiste un potenziale“ dissenso” fra progettista e installatore? Come lo si risolve?“ Ho la fortuna di non averlo mai sperimentato, anzi, di aver trovato la possibilità di dialogare concretamente e trovare soluzioni, ma posso dire che il dissenso è quanto di più controproducente si verifichi anche nell’ interesse dei committenti:
VERSO LE PRESTAZIONI ATTESE
Climatizzazione: installare con metodo
l’ installatore deve conoscere il prodotto, le sue caratteristiche, i limiti tecnici posti dal produttore per l’ installazione e deve apportarli come valore aggiunto in sede di ottimizzazione del progetto ed è compito del progettista ascoltarlo”.
Quindi la condizione per realizzare correttamente un impianto è una collaborazione solida fra progettista e installatore?“ Non solo: l’ installatore deve avvalersi di tutti gli strumenti di supporto che gli vengono offerti; sempre più spesso nel pacchetto di vendita di prodotti anche“ semplici” come dei multisplit viene inclusa una visita tecnica che precede l’ installazione. È l’ occasione per valutare aspetti importanti come la lunghezza delle tubazioni piuttosto che fattori di dimensionamento che possono essere sfuggiti in sede di valutazione iniziale”.
Serve dunque un momento di verifica della correttezza delle macchine scelte“ Serve ed è determinante perché non è infrequente trovarsi ad avere situazioni concrete che sono in conflitto con le specifiche di prodotto, per esempio, sulla distanza del terminale più lontano dalla macchina, ma non solo: anche la potenza necessaria in uno spazio può risultare non correttamente servita dalla macchina scelta. Sono tutti punti che andrebbero affrontati se possibile prima di effettuare un’ installazione, perché rimediare una volta che l’ impianto è costruito può diventare davvero complicato”.
Dimensionare correttamente e installare in maniera efficace un impianto di condizionamento, fin dalle dimensioni più piccole, non è più una semplice operazione di acquisto e montaggio. È un’ attività che richiede un pensiero progettuale condiviso e l’ attenzione alle caratteristiche definite dal produttore, perché altrimenti il rischio è quello di non ottenere le prestazioni attese. Da questa riflessione di partenza vi proponiamo un quadro sul presente dell’ installazione di impianti di climatizzazione per come lo vede Felice Limonta, titolare di Tecnojoule, azienda installatrice di numerosi marchi e anche Centro Assistenza Tecnica.
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