Il Corriere Termo Idro Sanitario Ottobre 2026 | Page 17

Il Corriere stante anche al variare della pressione differenziale disponibile nel circuito. Per l’ installatore ciò comporta numerosi vantaggi:
• riduzione dei tempi di commissioning;
• maggiore affidabilità delle regolazioni;
• minore necessità di interventi correttivi;
• migliore controllo delle condizioni di esercizio. Queste valvole trovano oggi largo impiego negli impianti con ventilconvettori, UTA e sistemi a portata variabile.
Valvola termostatica montata su radiatore d’ epoca in ghisa
concetto assolutamente noto da moltissimo tempo, tuttavia non sempre trovava un efficace riscontro nella realtà impiantistica. Le aziende sviluppano così valvole di bilanciamento statico dotate di prese di pressione e scale graduate che consentono di impostare con precisione le portate di progetto. Attraverso strumenti di misura dedicati è possibile verificare la pressione differenziale e calcolare la portata realmente circolante nel circuito. L’ obiettivo diventa garantire che ogni terminale riceva la quantità d’ acqua prevista dal progettista indipendentemente dalla sua posizione nella rete. Gli effetti sono immediatamente percepibili:
• maggiore uniformità delle temperature;
• riduzione dei tempi di messa a regime;
• abbattimento delle rumorosità;
• minori consumi elettrici delle pompe;
• incremento dell’ efficienza del generatore. L’ equilibratura idraulica inizia così a essere considerata una fase fondamentale del commissioning degli impianti.
POMPE ELETTRONICHE E SISTEMI A PORTATA VARIABILE
Un’ altra svolta decisiva si registra con la diffusione delle pompe elettroniche a giri variabili. Questi dispositivi possono adattare automaticamente prevalenza e portata alle esigenze istantanee dell’ impianto. Se diminuisce il numero di utenze attive, la pompa riduce la velocità, limitando il consumo energetico. La combinazione tra valvole termostatiche, sistemi di regolazione am-
Da TIS 1989: modulo premontato per impianti di riscaldamento( Caleffi)
BILANCIAMENTO DINAMICO Uno dei progressi più significativi degli ultimi anni è rappresentato dalle valvole di bilanciamento e controllo indipendenti dalla pressione. Questi dispositivi integrano in un unico corpo le funzioni di regolazione, controllo e bilanciamento automatico. La portata impostata viene mantenuta cobiente e pompe modulanti determina però condizioni idrauliche sempre più dinamiche. Per mantenere stabile il funzionamento diventano necessari nuovi componenti quali:
• valvole di pressione differenziale;
• regolatori automatici di portata;
• separatori idraulici;
• collettori a bassa perdita di carico;
• gruppi di rilancio dedicati. La centrale termica evolve da semplice luogo di produzione del calore a vero nodo di gestione energetica dell’ edificio.
CONDENSAZIONE E BASSE TEMPERATURE
Con l’ affermazione delle caldaie a condensazione emerge una nuova esigenza: mantenere basse le temperature di ritorno. La corretta distribuzione delle portate assume un’ importanza ancora maggiore. Un impianto non equilibrato può compromettere il rendimento della condensazione e ridurre sensibilmente i benefici attesi. I collettori di centrale diventano più sofisticati e iniziano a integrare:
• separazione idraulica;
• disareazione;
• defangazione;
• compensazione delle portate. Allo stesso tempo, le valvole miscelatrici motorizzate consentono di alimentare circuiti operanti a differenti livelli termici, come radiatori, ventilconvettori e pannelli radianti. Questa capacità di gestire utenze con esigenze differenti rappresenta uno dei principali fattori di sviluppo dei sistemi idrotermici moderni.
POMPE DI CALORE E NUOVI REQUISITI IMPIANTISTICI
L’ ampliamento del mercato delle pompe di calore negli ultimi quindici anni ha determinato un’ ulteriore evoluzione dei componenti idraulici. Le pompe di calore richiedono infatti condizioni operative molto più sensibili rispetto ai generatori tradizionali. La portata deve essere mantenuta entro limiti ben definiti e le variazioni improvvise possono compromettere prestazioni e affidabilità. Per questo motivo si diffondono:
• collettori multifunzione;
• volani termici;
• separatori idraulici compatti;
• gruppi di distribuzione preassemblati;
• valvole di by-pass differenziale;
• sistemi automatici di bilanciamento. Nei moderni impianti ibridi, dove convivono pompa di calore, caldaia e talvolta accumuli inerziali, il circuito idraulico assume una complessità impensabile solo pochi decenni fa. L’ obiettivo non è più semplicemente distribuire il calore, ma ottimizzare il funzionamento dell’ intero ecosistema energetico.

Dalla buona pratica all’ obbligo delle prestazioni

Negli ultimi anni il bilanciamento idraulico ha acquisito una rilevanza sempre maggiore anche sul piano normativo. La UNI EN 14336:2025 disciplina l’ installazione e la messa in servizio degli impianti idronici e considera il bilanciamento parte integrante delle attività di commissioning dell’ impianto.
A livello europeo, la revisione della Direttiva EPBD( Energy Performance of Buildings Directive) del 2024 attribuisce inoltre crescente importanza all’ ottimizzazione dei sistemi di climatizzazione, alla regolazione automatica e all’ equilibratura idraulica come strumenti per migliorare l’ efficienza energetica degli edifici.
SISTEMI IDROTERMICI NELL’ ERA DIGITALE
Negli edifici di nuova generazione anche i sistemi idrotermici stanno entrando pienamente nell’ era digitale. Misuratori di portata elettronici, sensori di pressione, attuatori intelligenti e sistemi di supervisione consentono un monitoraggio continuo delle prestazioni. Il bilanciamento non è più un’ operazione effettuata una sola volta durante il collaudo, ma un processo continuamente verificato e ottimizzato. Le piattaforme software permettono di diagnosticare anomalie, individuare squilibri e verificare il corretto funzionamento dell’ impianto in tempo reale. In molti edifici terziari l’ integrazione con i sistemi BACS( Building Automation and Control Systems) rappresenta ormai uno standard progettuale. La stessa evoluzione normativa europea attribuisce crescente importanza al controllo automatico degli impianti e al mantenimento del corretto equilibrio idraulico.
VERSO IL FUTURO: EFFICIENZA, INTEGRAZIONE, FLESSIBILITÀ
L’ evoluzione dei sistemi idrotermici non sembra destinata a rallentare. La progressiva elettrificazione degli edifici, la diffusione delle pompe di calore, l’ integrazione con il fotovoltaico e l’ accumulo termico richiedono componenti sempre più intelligenti. I collettori stanno diventando vere e proprie piattaforme multifunzione. Le valvole integrano sensori e logiche di controllo. I dispositivi di bilanciamento dialogano con i sistemi di automazione e contribuiscono alla gestione energetica complessiva dell’ edificio. Guardando agli ultimi quarant’ anni emerge chiaramente come il valore di questi componenti non sia più riconducibile alla sola funzione meccanica. Collettori, valvole e sistemi di equilibratura rappresentano oggi elementi indispensabili per garantire efficienza, comfort e sostenibilità. Se negli anni Ottanta l’ obiettivo era semplicemente distribuire il fluido termovettore, oggi occorre farlo con la massima precisione possibile, adattando continuamente l’ impianto alle esigenze reali dell’ edificio. È proprio in questa capacità di gestire dinamicamente energia, portate e temperature che si misura la maturità dei moderni sistemi idrotermici e si intravede la direzione della loro futura evoluzione.
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