Il Corriere Termo Idro Sanitario Ottobre 2026 | Page 18

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TUTORIAL
GESTIONE CONDENSA

Formazione ed evacuazione della condensa nei sistemi di climatizzazione

LA FORMAZIONE DELLA CONDENSA È UN FENOMENO INEVITABILE CHE DEVE ESSERE GESTITO CON ATTENZIONE PER GARANTIRE CONTINUITÀ DI ESERCIZIO, COMFORT E SICUREZZA. ERRORI PROGETTUALI O INSTALLATIVI NELLO SCARICO DELLA CONDENSA POSSONO CAUSARE DANNI, GUASTI E COSTOSI INTERVENTI CORRETTIVI, RENDENDO QUESTO ASPETTO APPARENTEMENTE SECONDARIO UN ELEMENTO ESSENZIALE DELL’ INTERO SISTEMA HVAC
di Andrea Zelaschi

La continua diffusione di impianti split e multisplit, l’ espansione delle pompe di calore e la crescente attenzione all’ efficienza energetica hanno modificato profondamente il settore HVAC. Parallelamente aumenta il numero di installazioni effettuate in edifici esistenti, spesso caratterizzati da vincoli architettonici che rendono complessa la realizzazione degli scarichi. In questo contesto la gestione della condensa assume un ruolo sempre più rilevante. Durante il funzionamento estivo, infatti, l’ umidità presente nell’ aria si deposita sulla superficie fredda dello scambiatore dell’ unità interna e si trasforma in acqua. La quantità prodotta dipende dalle condizioni ambientali e dal carico latente, ma può raggiungere diversi litri al giorno per singola unità. Negli edifici residenziali il problema interessa soprattutto le unità a parete installate in ristrutturazioni; negli

UNITA ' ESTERNA
SCARICO CONDENSA DELLA
POMPA DI CALORE ED EVENTUALE VASCA
DI RACCOLTA CONDENSA
LINEA LIQUIDO
LINEA GAS
SCARICO CONDENSA
SIFONI SULLA LINEA DI ASPIRAZIONE
MODALITA ' DI COLLEGAMENTO TRA L ' UNITA ' ESTERNA ED INTERNA
H uffici e nei negozi coinvolge cassette e unità canalizzate; negli hotel, nelle strutture sanitarie e negli edifici commerciali assume dimensioni ancora maggiori per il numero elevato di terminali installati. In tutti i casi la condensa deve essere allontanata in modo affidabile e continuo.
I RISCHI DI UNA GESTIONE NON CORRETTA
Quando il sistema di drenaggio non è progettato o installato correttamente, le conseguenze possono diventare significative. L’ acqua può fuoriuscire dalla vaschetta raccogli-condensa provocando allagamenti, deterioramento di pareti e controsoffitti, danneggiamento di finiture e rivestimenti. Particolarmente critico è il rischio di infiltrazioni verso quadri elettrici, apparecchiature
SIFONI SULLA LINEA DI ASPIRAZIONE
UNITA ' INTERNA
SIFONI SULLA
UNITA ' ESTERNA
elettroniche o sistemi di illuminazione, con possibili interruzioni del servizio e costi elevati di ripristino. Inoltre molti climatizzatori sono dotati di dispositivi di sicurezza che bloccano il funzionamento in presenza di livelli anomali di acqua, causando disservizi e perdita di comfort. Alle conseguenze tecniche si aggiungono quelle economiche. Interventi di manutenzione straordinaria, chiamate in garanzia e riparazioni possono incidere sensibilmente sui costi di gestione dell’ impianto. Per l’ installatore il problema è ancora più delicato: il cliente tende infatti ad attribuire allo scarso livello qualitativo dell’ impianto qualsiasi perdita o infiltrazione, con un impatto diretto sulla reputazione professionale.
QUANDO LO SCARICO A GRAVITÀ NON BASTA
La soluzione più semplice per evacuare la condensa consiste nello sfruttare la gravità. Tuttavia non sempre è possibile disporre
MODALITA ' DI COLLEGAMENTO TRA L ' UNITA ' ESTERNA ED INTERNA
LINEA DI ASPIRAZIONE
SCARICO CONDENSA DELLA
POMPA DI CALORE
UNITA ' INTERNA
Esempi di collegamento tra unità interna e unità esterna. Oltre alle linee di scarico della condensa sono riportate anche le linee liquido e gas. A questo proposito, quando il dislivello tra l’ unità interna ed esterna supera più o meno i 3 metri e l’ unità esterna è posta più in alto di quella interna, è consigliabile prevedere un sifone o un ricciolo sulla linea del gas per facilitare il ritorno al compressore dell’ olio lubrificante( schemi ing. Diego Danieli)
H delle pendenze necessarie. Nelle ristrutturazioni capita frequentemente che l’ unità interna sia distante dallo scarico disponibile o che non esistano percorsi con sufficiente dislivello. Situazioni analoghe si verificano negli edifici storici, nei locali commerciali e negli uffici dove gli spazi tecnici risultano limitati e l’ impianto deve adattarsi alla configurazione architettonica esistente. Anche le unità canalizzate installate nei controsoffitti, le cassette a quattro vie o gli armadi di condizionamento possono richiedere il sollevamento della condensa per superare ostacoli o raggiungere il punto di scarico. In tutte queste applicazioni entrano in gioco le pompe scarico condensa, componenti che consentono di raccogliere e trasferire l’ acqua verso lo scarico indipendentemente dal dislivello disponibile.
TECNOLOGIE A CONFRONTO Le pompe per la gestione della condensa si distinguono principalmente in tre famiglie tecnologiche. Le pompe centrifughe utilizzano una girante per generare il movimento del fluido. Sono semplici e diffuse, ma possono risultare meno adatte in presenza di sporco o depositi. Le pompe a pistone rappresentano una delle soluzioni più utilizzate nel settore HVAC grazie alla capacità di sviluppare elevate prevalenze in dimensioni compatte. Il principio di funzionamento basato sul movimento alternato del pistone consente infatti di evacuare la condensa anche quando sono necessari significativi sollevamenti verticali. Una terza categoria è costituita dalle pompe peristaltiche, nelle quali il liquido viene spinto attraverso la compressione progressiva di un tubo flessibile. In questo caso il fluido non entra mai in contatto diretto con il meccanismo di pompaggio. La scelta della tecnologia deve tenere conto di diversi fattori: portata richiesta, prevalenza disponibile, livello di rumorosità, affidabilità nel tempo, facilità di manutenzione e capacità di gestire condensa contenente impurità o residui biologici. Negli ultimi anni il mercato ha richiesto dispositivi sempre più compatti, silenziosi e affidabili. La crescente diffusione degli impianti residenziali di pregio e delle strutture ricettive ha infatti reso il comfort acustico un parametro fondamentale. Le pompe moderne devono oggi soddisfare requisiti molto
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