Il Corriere Termo Idro Sanitario Maggio 2026 | Page 29

mabili siano davvero comprovanti delle specifiche capacità operative. Gli esami devono attestare la capacità di chi lavora di svolgere l’ attività di installazione e manutenzione di apparecchiature contenenti gas infiammabili( certificazioni A1 e A2 ai sensi del Regolamento 2024 2215), di ricerca perdite( certificazione D) e di recupero dei gas( certificazione E) in maniera accurata, concreta e approfondita. A questo proposito, va da sé che gli esami di attestazione delle competenze debbano essere svolti in situazioni reali, con impianti contenenti gas infiammabili( non simulazioni). La questione è ben chiara anche ai produttori, che sono assolutamente consapevoli di un rischio ulteriore, di tipo commerciale, ma non meno rilevante ai fini dello sviluppo di quella transizione energetica ed ecologica di cui tanto parliamo: il giorno in cui avvenisse un incidente nelle fasi di installazione e manutenzione di pompe di calore contenenti gas altamente infiammabili, come reagirebbe il mercato?
fronte della sicurezza è un dato di fatto, ma questo dà un senso alla certificazione stessa, perché la fa diventare un elemento di discrimine fra chi è in possesso delle competenze e chi non lo è. È bene che i centri esame siano dotati di macchine reali, equipaggiate con gas corrispondenti a quelli utilizzati nelle condizioni reali d’ esercizio, sostanzialmente analoghe nel funzionamento a
quelle che il tecnico si troverà a installare e a manutenere nella pratica della sua attività. Costi maggiori per la certificazione? Probabilmente sì. In compenso, però, si ottengono certezze più solide e sostanziali nel processo di rilascio, mettendo il certificatore nelle condizioni di affermare con maggiore fondatezza l’ idoneità del candidato. Allo stesso tempo,
il soggetto certificato può disporre di un vero elemento differenziante, capace di tradursi in un valore concreto e spendibile anche nei confronti del cliente. Se vogliamo che i tecnici sentano l’ importanza della certificazione, questo è un passaggio obbligato: viceversa, il rischio è quello di una corsa al ribasso, purché avvenga senza andare a discapito della sicurezza.
PRODOTTO, INSTALLAZIONE, MANUTENZIONE SICURI
In realtà il prodotto è sicuro, l’ abbiamo detto, e il produttore non solo ha interesse, ma ha il dovere di rilasciare prodotti sicuri e lo sono anche l’ installazione e la manutenzione, ma questo comporta una adeguata preparazione( se possibile su percorsi formativi che appunto prevedano l’ uso di macchine contenenti gas“ reali”) o comunque, in ogni caso, di un esame che attesti realmente le competenze. Che cosa comporta questo? In primo luogo, che gli esami siano rigorosamente uguali su tutto il territorio nazionale e contengano la verifica di quanto previsto come competenza necessaria dall’ Allegato 1 del Regolamento 2024 2215, soprattutto in materia di sicurezza. In altri termini, gli esami non dovrebbero essere difformi fra i diversi centri esame e i diversi enti di certificazione in termini di qualità dell’ approfondimento, altrimenti potrebbero crearsi delle discriminanti che potrebbero portare ad avere certificati di uguale valore ma di diverso livello di impegno richiesto per ottenerli. Ovviamente, tutte queste considerazioni sono a favore del cliente finale: l’ esame e la certificazione devono offrire al soggetto più inconsapevole( il cliente finale appunto) le migliori garanzie di professionalità proprio per la questione di sicurezza più volte citata. Che questo comporti la necessità di un investimento da parte dei centri esame per avere strutture qualificate e attrezzate sul