ventino dei frigoristi con maggiori competenze. È naturale che se andiamo a parlare di un futuro dove lavoriamo con gas infiammabili non possiamo delegare la sicurezza di installatori e manutentori alla formazione su base volontaria. Dobbiamo fare in modo che entrino nel mondo del lavoro e siano già formate e preparati a livello di sicurezza e certamente un esame molto più particolareggiato e orientato alla pratica è un passaggio obbligato”.
I centri esame dovrebbero di conseguenza attrezzarsi, perché non stiamo parlando più di esami“ facili”, ma di esami che richiedono ambienti sicuri“ Sono assolutamente d’ accordo: per fare esami con prodotti infiammabili i centri di formazione devono attrezzarsi perché le persone che vengono a questi corsi siano in sicurezza. Nel momento in cui si deve imparare, devono essere create condizioni di massimo controllo dell’ ambiente e delle attrezzature e quindi dovranno sicuramente fare degli investimenti”.
Stiamo parlando sì di sicurezza sui luoghi di lavoro, ma gli impianti hanno la necessità di essere sicuri nel momento in cui non c’ è il tecnico, giusto?“ Gli impianti non sono“ semplicemente” luoghi di lavoro: sono sistemi che funzionano ventiquattr’ ore su ventiquattro e comunque anche in assenza del tecnico che li presidia. Quindi serve un’ analisi del rischio rispetto a quanto l’ impianto va a determinare in termini di pericolo per l’ utente. Questa deve essere fatta da personale competente, che deve accompagnare il tecnico a una analisi e valutazione corretta in cui l’ impianto va a funzionare con tutti gli accorgimenti necessari per ridurre al minimo il rischio, quale esso sia. È un lavoro a più mani, perché non necessariamente l’ installatore è in possesso delle competenze
per effettuare un’ esecuzione di progetto nella quale siano comprese tutte le attenzioni a questo elemento peraltro imprescindibile”.
Un’ operazione che richiede collaborazione più ampia …“ Un’ operazione che richiede che il progettista analizzi la situazione concreta e studi il progetto prendendo in considerazione le condizioni di cantiere e non produca semplicemente disegni, ma si confronti con il contesto reale in cui il suo progetto va a inserirsi. E che richiede che l’ installatore esegua il lavoro in maniera sintonica con il progetto, che non intervenga a modificarlo di sua iniziativa o che quantomeno si confronti con il progettista per far sì che progetto e as built siano se non la stessa cosa almeno i più simili possibile”.
La qualità delle competenze è comunque un fattore determinante“ Come tecnico, come centro assistenza, come formatore e come certificatore non posso fare altro che sottoscrivere questa affermazione. Che si tratti di aggiornamento, qualificazione, accesso alla professione o di certificazione delle competenze, la formazione è la più importante materia prima del lavoro dei tecnici. Una formazione che dev’ essere obbligatoria, strutturata e soprattutto organizzata in modo da non gravare sui conti del frigorista, ma da supportare concretamente la crescita professionale. Senza di essa la performance e la sicurezza che il costruttore genera in ogni singola macchina con il proprio impegno di ricerca, innovazione, sviluppo e industrializzazione non sono garantibili”.
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