Il Corriere Termo Idro Sanitario Maggio 2026 | Page 15

uno stesso ambiente, al fine di incrementare la potenza termica installata senza aumentare la temperatura di mandata. In altri contesti applicativi, ad esempio negli interventi di riqualificazione edilizia in cui non sia possibile o non sia previsto il rifacimento delle pavimentazioni esistenti, la scelta può orientarsi verso sistemi radianti a soffitto, soluzione che risulta particolarmente indicata quando le altezze interne lo consentono. Il sistema a soffitto consente di raggiungere abbastanza rapidamente la temperatura di esercizio, migliorando la reattività dell’ impianto e la sua capacità di adattarsi a carichi termici variabili. Nel funzionamento estivo, il raffrescamento radiante a soffitto offre inoltre un’ elevata efficienza nel controllo del carico sensibile, a condizione che sia correttamente integrato con un sistema di deumidificazione dell’ aria, indispensabile per prevenire fenomeni di condensazione superficiale e garantire il rispetto delle condizioni di comfort termoigrometrico. Nel complesso, la possibilità di combinare più soluzioni radianti consente al progettista di ottimizzare prestazioni energetiche, comfort ambientale e compatibilità con i vincoli costruttivi dell’ edificio, massimizzando la flessibilità dell’ impianto.
MATERIALI E COMPONENTISTICA: CRITERI DI SCELTA PER LA DURABILITÀ
La tubazione è il componente principale ovviamente. Nei sistemi radianti moderni si utilizzano tubazioni monostrato o multistrato. Le tubazioni monostrato, generalmente realizzate in materiali plastici come PE X o PE RT, sono apprezzate per la semplicità costruttiva, la leggerezza e il costo relativamente contenuto. Occorre prestare attenzione alla dilatazione termica lineare e alla ridotta rigidità dimensionale, aspetti che richiedono particolare attenzione nella progettazione dei supporti, dei punti fissi e delle compensazioni. I tubi multistrato combinano i vantaggi delle materie plastiche con quelli di uno strato metallico – solitamente in alluminio – che funge da barriera all’ ossigeno e conferisce una significativa stabilità meccanica. Questa struttura consente una dilatazione termica contenuta, stabilità della forma e affidabilità nel tempo.
È fondamentale utilizzare tubi certificati secondo standard riconosciuti e con barriera antiossigeno per evitare infiltrazioni che favorirebbero corrosione dei generatori o vita utile ridotta di componenti metallici nell’ impianto. Per i collettori è raccomandabile l’ utilizzo di dispositivi con misurazione integrata di portata e valvole di bilanciamento di qualità, con attuatori proporzionali per zone, in modo da consentire regolazioni precise.
I PANNELLI ISOLANTI SAGOMATI I pannelli isolanti sagomati in polistirene espanso sinterizzato( EPS), abbinati a una lastra termoformata in materiale plastico ad alta resistenza agli urti, rappresentano una soluzione ampiamente diffusa per la realizzazione di impianti radianti a pavimento. La lastra superiore, oltre a svolgere una funzione di protezione meccanica durante le fasi di posa e getto, contribuisce in modo attivo alla continuità del sistema, grazie a profili e sagomature che permettono l’ aggancio e il vincolo tra pannelli adiacenti. Questo accoppiamento limita il rischio di infiltrazioni del massetto, anche in presenza di impasti molto fluidi, migliorando la qualità complessiva della posa. La struttura sagomata della superficie superiore assolve inoltre alla funzione di supporto e ancoraggio delle tubazioni che veicolano il fluido termovettore. Le bugne, dotate di elementi di ritenuta opportunamente sagomati, consentono l’ alloggiamento stabile delle tubazioni, evitando spostamenti accidentali duran-
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