Il Corriere Termo Idro Sanitario Maggio 2026 | Page 14

FOCUS
FOCUS

Impianti radianti a pavimento, parete e soffitto: installazione, regolazione, manutenzione

GLI IMPIANTI RADIANTI( PAVIMENTO, PARETE, SOFFITTO) OFFRONO COMFORT ED EFFICIENZA ELEVATI SE CORRETTAMENTE PROGETTATI, INSTALLATI E REGOLATI. NELL’ ARTICOLO ALCUNE INDICAZIONI OPERATIVE PER L’ INSTALLATORE: SCELTA DEI COMPONENTI E MATERIALI, POSA, GESTIONE CONDENSA( RAFFRESCAMENTO), INTEGRAZIONE CON VMC, REGOLAZIONE, COLLAUDO E MANUTENZIONE
Dalla Redazione
Gli impianti radianti a pavimento, parete e soffitto rappresentano oggi una delle soluzioni di riferimento per il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici moderni. La loro diffusione è alimentata dalla ricerca di comfort di qualità, efficienza energetica e compatibilità con fonti rinnovabili, ma la loro efficacia molto dipende dalla bontà della progettazione in primo luogo, da una posa esecutiva corretta e da un controllo e una manutenzione professionali. Qui ci proponiamo di esaminare i principali aspetti che un installatore o un manutentore HVAC / ITS deve conoscere per realizzare impianti radianti affidabili e manutenerli adeguatamente. Si parte dunque dalla scelta dei materiali, dalla posa delle tubazioni, dalla verifica idraulica, fino alla gestione del raffrescamento( attenzione alla formazione di condensa), alla regolazione, all’ integrazione con VMC e pompe di calore; e per finire, commissioning e piano di manutenzione. L’ obiettivo è fornire indicazioni pratiche e operative immediatamente applicabili in cantiere e nella gestione dell’ esercizio.
ENERGIA ELETTRICA ASSORBITA
POMPA DI CALORE
B. O. S
MODULO INTERNO PdC
CALDAIA
ACS
Valvola termostatica
UTILIZZO BIVALENTE FUNZIONI:- Riscaldamento a pavimento- Radiatori a bassa temperatura
Valvola termostatica
Schema d’ impianto integrato con pompa di calore, pannelli solari, caldaia a servizio di pannelli radianti e radiatori. Il sistema di regolazione sceglie sempre il generatore più efficiente in base a temperatura esterna, fabbisogno termico richiesto e costo dell’ energia più vantaggioso. Oggi le tecnologie elettroniche e informatiche permettono facilmente il raggiungimento di questi obbiettivi arrivando a interagire con l’ intelligenza artificiale
IN SINTESI
• Progettazione: scegliere tipologia radiante in funzione inerzia, uso e vincoli architettonici; definire passo tubo e potenze di progetto.
• Materiali e posa: utilizzare tubi certificati con barriera O2, isolamento adeguato e massetto compatibile; evitare rami morti e documentare i circuiti.
SCELTA DELLA SOLUZIONE: PAVIMENTO, PARETE O SOFFITTO
La scelta tra pavimento, parete e soffitto non è puramente estetica o architettonica: deriva da valutazioni termotecniche, tempi di risposta e destinazione d’ uso. Il pavimento radiante è la soluzione più diffusa per gli edifici residenziali e per gli uffici che richiedono comfort uniforme e temperature di mandata basse; la sua elevata inerzia termica favorisce stabilità di temperatura ed elevata efficienza e a questo proposito le pompe di calore trovano ideale impiego. Tuttavia i tempi di regolazione sono lenti, aspetto che deve essere attentamente valutato tenendo conto del profilo d’ uso dell’ edificio. Le superfici radianti a parete offrono un tempo di risposta inferiore al pavimento e sono una buona alternativa nel retrofit e
dove il massetto non è praticabile; la posa richiede attenzione a fissaggi, supporti isolanti e protezioni superficiali per evitare danni durante le finiture. I pannelli radianti a soffitto, più comuni in edifici direzionali e commerciali, sono efficaci anche in raffrescamento gestendo opportunamente la possibile formazione di condensa, ma questo vale anche per i sistemi a pavimento e a parete. In pratica la scelta è il frutto di una valutazione integrata tra architettura, inerzia termica, comfort atteso e modalità di produzione dell’ energia. Ma le diverse soluzioni impiantistiche per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti non sono necessariamente alternative tra loro, possono essere integrate all’ interno della
stessa unità abitativa in funzione delle specifiche esigenze funzionali, architettoniche e impiantistiche. La progettazione può infatti prevedere la combinazione di sistemi radianti differenti, sfruttandone i rispettivi punti di forza in relazione alla destinazione d’ uso dei locali. Un esempio ricorrente è l’ adozione del riscaldamento radiante a parete nei locali bagno, dove risulta particolarmente efficace per garantire comfort termico elevato e rapida asciugatura delle superfici, abbinato al riscaldamento radiante a pavimento negli altri ambienti dell’ abitazione, soluzione che assicura uniformità di distribuzione delle temperature. In alternativa, o in combinazione, è possibile integrare entrambe le soluzioni anche in
• Idraulica e dimensionamento: calcolare lunghezze, perdite e selezionare pompe in base alla curva sistema; prevedere bilanciamento ai collettori.
• Raffrescamento e deumidificazione: controllare UR, implementare anticondensa con sensori e integrazione VMC; usare deumidificatori dedicati se necessario.
• Commissioning e manutenzione: prove tenuta, bilanciamento, test a carichi parziali; piano manutentivo con monitoraggio ΔP / ΔT, trattamento acqua e report.
14 TIS n. 430 MAGGIO 2026 I www. infoimpianti. it