Le tre configurazioni principali che un volano termico può assumere in un impianto moderno, specialmente se pilotato da una pompa di calore sono riassumibili nella tabella. Il volano a 2 attacchi è la configurazione più“ snella”. Viene inserito tipicamente sulla linea di ritorno dell’ impianto. La sua funzione principale è l’ inerzia termica. Le pompe di calore hanno bisogno di un volume minimo d’ acqua per evitare continui avvii e spegnimenti( pendolamento) e per |
garantire energia sufficiente durante i cicli di sbrinamento. Presenta il vantaggio di avere un costo inferiore e di occupare meno spazio. Tuttavia non è in grado di risolvere problemi di“ conflitto” tra la portata della pompa di calore e quella dei radiatori o del pavimento radiante. La versione a 4 attacchi funge da vero e proprio“ incrocio” tra due circuiti indipendenti. È fondamentale quando la pompa di calore richiede una portata d’ acqua diversa da quella dell’ impianto |
di distribuzione del calore. Avendo 4 attacchi, permette ai due circuiti di lavorare con circolatori diversi senza influenzarsi meccanicamente. Presenta il vantaggio di proteggere la pompa di calore da errori progettuali di portata e permette di gestire zone da riscaldare con esigenze diverse. Se non dimensionato correttamente, può causare una miscelazione che abbassa leggermente la temperatura di mandata verso i termosifoni. |
La versione combinata integra due funzioni in un unico ingombro cilindrico. Sfrutta il calore dell’ acqua tecnica( quella che va nei termosifoni) per scaldare, per immersione, un secondo serbatoio interno contenente acqua calda sanitaria( ACS). Essendo molto compatto è ideale in appartamenti o centrali termiche piccole dove non c’ è spazio per due bollitori separati. Presenta un’ efficienza inferiore soprattutto quando non si ha la necessità di riscaldare gli ambienti. |
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