TUBAZIONI DI RAME
Quali sono le principali caratteristiche del rame che viene impiegato per la fabbricazione delle tubazioni per idraulica, condizionamento e impianti a gas?
REALIZZAZIONE DI CIRCUITI
Qual è la tecnica migliore per la saldobrasatura forte?
L a saldobrasatura forte è considerata la tecnica migliore per tenuta meccanica e resistenza alle alte temperature e pressioni. Nei circuiti per il gas la saldobrasatura forte non è solo consigliata, è spesso obbligatoria per norma di legge( UNI 7129 in Italia), poiché garantisce che il giunto che si va a realizzare non ceda nemmeno in caso di incendio localizzato. Risulta prassi comune nella realizzazione dei circuiti frigoriferi per il condizionamento dell’ aria. Non esiste una tecnica migliore in assoluto ma piuttosto una tecnica ottimale che è di tipo soggettivo e quindi non può essere generalizzata, in quanto può essere efficiente per un soggetto ma inefficace per un altro. Diciamo che in genere, dopo il taglio della tubazione in rame e la sua sbavatura si procede ad una pulizia dell’ e- stremo da saldare mediante tela abrasiva o appositi scovolini fino a quando il metallo non brilla. In questo frangente è bene non toccare con le dita la zona pulita in quanto il grasso della pelle ostacola la saldatura. In seguito si applica un velo sottile di pasta disossidante solo sul maschio. Il disossidante previene l’ ossidazione durante il riscaldamento e“ attira” la lega saldante. Per il riscaldamento dei due giunti si impiega un cannello ossiacetilenico oppure ossigeno / propano, a seconda di come si preferisce. Ricordiamo che la soluzione ossipropanica ha la caratteristica di produrre meno calore di quella ossiacetilenica e quindi è necessario regolarsi di conseguenza per giungere alla temperatura desiderata che permette l’ unione delle due giunzioni. Uno dei passi fondamentali è il riscaldamento uniforme dei due giunti. Da alcuni viene consigliato di raggiungere il colore rosso ciliegia cupo( circa corrispondente a circa 600-800 ° C }. Attenzione a non scaldare troppo perché si può bucare la tubazione. Raggiunta la temperatura desiderata si allontana la fiamma e si apposta la bacchetta di lega( lega argento-rame-fosforo o solo rame-fosforo) sul giunto. Se la temperatura è corretta, la lega fonderà istantaneamente e verrà“ aspirata” nell’ intercapedine tra tubo e raccordo per capillarità.
Il rame è un protagonista dell’ impiantistica idraulica e non per caso. La sua combinazione di resistenza e lavorabilità lo rende un alleato prezioso per il trasporto di acqua, gas e fluidi refrigeranti. Il rame utilizzato in idraulica( solitamente di tipo disossidato al fosforo) possiede proprietà specifiche che lo rendono ideale per resistere alle sollecitazioni domestiche e industriali. Si caratterizza per una conducibilità termica elevatissima fatto, questo, che permette uno scambio di calore rapido, fondamentale per i sistemi di riscaldamento, ma che comporta anche la necessità di isolarlo in casi particolari. Grazie alla formazione naturale di una patina protettiva( ossidazione), il rame
resiste bene all’ azione dell’ acqua e degli agenti atmosferici. È caratterizzato da una certa rigidità meccanica nella versione in verghe, ma risulta facilmente piegabile nella versione“ ricotta” disponibile in rotoli, il che riduce il numero di raccordi necessari quando si devono realizzare circuiti. Ha proprietà batteriostatiche, cioè combatte naturalmente la proliferazione di batteri, come la legionella, migliorando la salubrità dell’ acqua potabile. Ha un coefficiente di dilatazione termica lineare di circa 0,0168 mm / m per ogni variazione unitaria di temperatura: per tale ragione i lunghi tratti di tubo devono prevedere dei giunti di dilatazione per evitare tensioni.