Il Corriere Termo Idro Sanitario Maggio 2026 | Page 10

10 TIS n. 430 MAGGIO 2026 I www. infoimpianti. it
L’ ESPERTO RISPONDE
DOMANDE APERTE
di Pierfrancesco Fantoni

Le risposte sui temi segnalati dai lettori

AVVIAMENTO COMPRESSORI DI ELEVATA POTENZA

Nei grandi refrigeratori d’ acqua con compressore a vite non gestito dall’ elettronica il motore elettrico frequentemente è frazionato nel sistema partwinding. Come funziona e che differenza esiste con l’ avviamento stella-triangolo?

Il part-winding viene utilizzato in circuiti dove è richiesta una partenza sotto carico parziale o dove le normative locali impongono limiti severi ai picchi di assorbimento. Questo può essere proprio il caso dei chiller per il condizionamento civile / industriale, oppure dei sistemi roof-top di grande taglia o di centrali frigorifere per sistemi di condizionamento complessi che servono più unità terminali. Per gestire la coppia necessaria alla partenza, a differenza del classico avviamento stella-triangolo che modifica la configurazione dei collegamenti, il sistema part-winding sfrutta la struttura interna del motore, che è divisa in due

avvolgimenti separati e identici( solitamente ripartiti 50 / 50 o 66 / 33) alloggiati nelle stesse cave dello statore. Il processo di avviamento avviene in due fasi temporizzate( solitamente separate da un intervallo brevissimo, circa 1-5 secondi): nella prima fase viene alimentato solo il primo avvolgimento. Poiché solo metà del motore è“ attiva”, l’ impedenza è maggiore( mancando il parallelo con il secondo avvolgimento) e la corrente di spunto è ridotta( circa il 60-70 % della corrente di avviamento diretto). La coppia di spunto è però piuttosto bassa. Nella seconda fase, una volta che il motore ha preso velocità, il secondo avvolgimento viene collegato in parallelo al primo. A
questo punto il motore lavora a piena potenza con entrambi gli avvolgimenti attivi. Ciò che differenzia sostanzialmente l’ avviamento part-winding da quello stella-triangolo è il fatto che avviene senza interruzione di corrente( chiusura in parallelo) mentre lo stella-triangolo comporta una brevissima interruzione di corrente nel passaggio da una all’ altra configurazione. Inoltre la coppia di spunto che è possibile avere è più elevata rispetto a quella del sistema stella-triangolo( circa il 50 % della nominale mentre nello stella-triangolo è circa il 33 % della nominale). Tra i vantaggi del part-winding rispetto al sistema stella-triangolo ricordiamo la
maggiore semplicità circuitale, la dolce transizione durante l’ avviamento( dovuta all’ assenza di interruzioni di alimentazione tra le due fasi e di picchi di corrente transitori pericolosi per la rete). Per contro si ha un maggiore surriscaldamento del motore dovuto al ridotto numero di avvolgimenti in funzione durante la prima fase e una maggiore possibilità di vibrazioni o rumori magnetici in caso di difetti di progettazione del motore. Infine, un motore part-winding si riconosce spesso dalla morsettiera. Invece dei classici 6 morsetti, è possibile averne 9 o 12. Nelle targhette dei compressori spesso si trova la sigla PW o schemi che indicano il collegamento sdoppiato.
NORMATIVA ANTINCENDIO
Perchè sulle porte tagliafuoco certe volte c’ è la sigla REI60 e certe volte solo EI60?
La differenza tra le due sigle non è casuale, ma dipende dall’ evoluzione delle normative europee e, soprattutto, dalla funzione strutturale della porta stessa. La R sta per Resistenza, ovvero la capacità meccanica di un elemento di reggere il carico, ossia è la capacità dell’ elemento costruttivo di conservare la propria resistenza meccanica sotto l’ azione del fuoco. In pratica: la porta non deve crollare o deformarsi al punto da non stare più in piedi. La E indica la capacità di non lasciar passare fiamme, vapori o gas caldi dal lato esposto al fuoco a quello non esposto. La I indica la capacità di ridurre la trasmissione del calore, mantenendo la faccia“ fredda” della porta a una temperatura accettabile( di solito sotto i 150- 180 ° C), per evitare che oggetti vicini prendano fuoco per irraggiamento. Il numero 60 indica il tempo( in minuti) per cui queste caratteristiche sono garantite. Storicamente, in Italia si usava quasi sempre la sigla REI. Tuttavia, secondo le norme più recenti( come la EN 13501), la“ R” si riferisce specificamente agli elementi portanti. Se una porta fa parte di una parete che sostiene un carico( una parete maestra), deve essere classificata REI. Molte vecchie porte installate prima del cambio normativo completo riportano ancora la dicitura REI per abitudine burocratica o perché certificate secondo i vecchi standard nazionali. Invece, quando si trova solamente la sigla EI significa che siamo di fronte alla nuova classificazione europea oppure ad una porta che non funge da elemento portante. Oggi la maggior parte delle porte tagliafuoco degli uffici, degli hotel o dei condomini sono classificate semplicemente come EI poiché la porta è inserita in un muro( che regge il peso) ma non risulta portante e perciò la caratteristica della stabilità meccanica al carico( R) è considerata implicita o non pertinente per l’ accessorio porta.
QUALITÀ DELL’ ARIA
Quali sono gli inquinanti principali che devono essere monitorati negli edifici commerciali?
La valutazione della qualità dell’ aria si basa su diversi protocolli internazionali che variano per rigore e numero di inquinanti analizzati. Tuttavia, quando si passa dall’ ambiente esterno a quello interno( IAQ- Indoor Air Quality), le priorità cambiano. Esistono due principali riferimenti per i parametri atmosferici: Le Air Quality Guidelines( WHO-OMS) 2021) identificano 6 inquinanti chiave essenziali per la salute pubblica. La EEA( Agenzia Europea per l’ Ambiente) adotta un approccio più esteso, monitorando fino a 12 parametri. Negli spazi indoor, ai parametri standard è fondamentale aggiungere il monitoraggio della CO₂( anidride carbonica). Sebbene non sia un inquinante in senso stretto, la CO₂ è un indicatore cruciale dell’ attività umana e del ristagno d’ aria: concentrazioni elevate segnalano una ventilazione insufficiente e un potenziale accumulo di altri patogeni. Nonostante la disponibilità di sensori economici per molti inquinanti, monitorare ogni singolo parametro non è sempre utile o tecnicamente sensato. Per gli edifici commerciali, la letteratura scientifica più recente suggerisce di concentrarsi su un set essenziale di parametri: portata d’ aria di rinnovo, anidride carbonica( CO₂), particolato fine( PM2.5), monossido di carbonio( CO).
10 TIS n. 430 MAGGIO 2026 I www. infoimpianti. it