Il Corriere Termo Idro Sanitario Luglio 2026 | Page 10

FOCUS
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Sicurezza installatore in cantiere e in manutenzione

LA SICUREZZA NEI CANTIERI PER INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE RICHIEDE OGGI UN’ ATTENZIONE DEDICATA, SOPRATTUTTO PER L’ USO CRESCENTE DI REFRIGERANTI INFIAMMABILI. IL QUADRO NORMATIVO ESISTE, MA LASCIA MARGINI INTERPRETATIVI E OPERATIVI
Redazione TIS

Siamo in un momento in cui la gestione del cantiere di installazione e manutenzione di un impianto di climatizzazione assume caratteristiche che richiedono maggiore attenzione: se è vero che gas infiammabili erano e sono presenti negli edifici per il riscaldamento e la cottura, è altrettanto vero che fino ad oggi i gas refrigeranti più diffusi non erano infiammabili. Da questo deriva la necessità di un’ attenzione specifica, non maggiore o più complessa, ma sicuramente dedicata. Partiamo da un caposaldo che è formalmente e sostanzialmente alla base di qualsiasi ragionamento sul tema della sicurezza in cantiere: l’ intero sistema delle attività che si svolgono laddove si installi o si manutenga un impianto è governato dal Testo Unico sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, il Decreto Legislativo 81 2008 che predispone il quadro complessivo delle disposizioni in materia. È il caso di sottolineare innanzitutto un elemento che non deve essere mai dimenticato e cioè che proprio questo testo, all’ articolo 18, definisce alcuni importanti obblighi del datore di lavoro:“ scegliamo” fra l’ elenco di oltre 25 voci quelle che ci sembrano maggiormente attinenti al nostro campo. Il punto e) obbliga il datore di lavoro a prendere le misure appropriate affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni e specifico addestramento accedano alle zone che li espongono a un rischio grave e specifico, mentre al punto f) impone di richiedere l’ osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme vigenti, nonché delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza e di igiene del lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuali messi a loro disposizione. All’ Articolo 24 si trattano gli Obblighi degli installatori e si dice in maniera assolutamente chiara che“ Gli installatori e montatori di impianti, attrezzature di lavoro o altri mezzi tecnici, per la parte di loro competenza, devono attenersi alle norme di salute e sicurezza sul lavoro, nonché alle istruzioni fornite dai rispettivi fabbricanti”. È quindi necessario partire da qui, per ca-

pire poi quali sono gli obblighi sostanziali e concreti che competono a chi opera in cantiere, sia esso datore di lavoro o dipendente.
OBBLIGHI DI SICUREZZA IN CANTIERE: DA DOVE PARTIRE
Ci fornisce un importante supporto in questa analisi Elena Scuderi, titolare di IAS International Ambiente e sicurezza, che ci chiarisce alcuni punti di massima importanza:“ Il decreto 81 definisce ambiti specifici di attenzione che debbono essere curati quando si va a operare in ambienti terzi che non sono quelli della propria sede operativa. Nei cantieri edili possiamo avere due grandi suddivisioni: attività in appalto diretto con il committente dove l’ azienda è unica impresa operante o in condizioni di subappalto”.
Quali son le differenze?“ Innanzitutto, queste riguardano le procedure documentali che nel primo caso sono molto più semplici: si tratta fondamentalmente di un contratto d’ ordine, un appalto con il cliente privato o pubblico o attività economica, a cui segue un piano operativo della sicurezza in cui si vanno a considerare i possibili rischi a cui si va incontro
Elena Scuderi, titolare di IAS International Ambiente e Sicurezza
IN SINTESI
• Il D. Lgs. 81 / 2008 resta il riferimento: obbliga a formazione, informazione e controllo dei lavoratori.
• Il POS è il documento base della sicurezza, semplice nei lavori singoli, più articolato nei cantieri con più imprese.
• Differenze rilevanti tra appalto diretto e subappalto, con presenza del PSC nei contesti complessi.
• Obbligo di coerenza tra attività svolta, visura camerale e certificazioni( es. F-gas, saldobrasatura).
• Vuoto normativo sui refrigeranti infiammabili: manca disciplina specifica e strutturata sulla formazione.
• Fondamentale un approccio proattivo del datore di lavoro, supportato da linee guida, fornitori e consulenti.
durante il lavoro che si va a svolgere. Se invece stiamo operando insieme con altre imprese in un appalto con più operatori economici, il committente dovrà creare una struttura organizzativa attraverso un coordinatore e generare il piano di sicurezza e coordinamento a cui ognuno accede con il proprio piano operativo specifico per la sicurezza”.
In sostanza si parte dal POS?“ Esatto, il piano operativo per la sicurezza è il documento base su cui operare. Può essere redatto in forma semplice, quando per esempio si effettua un’ installazione di un impianto di climatizza-
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