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di calore il discorso cambia notevolmente perché finché tutto va bene e non ci sono problemi possiamo essere tranquilli, ma nel momento in cui devi aprire un impianto contenente propano utilizzando la fiamma ossidrica, le cose cambiamo decisamente. L’ accuratezza nel seguire procedure che salvaguardino da incidenti fa la differenza e non possiamo nasconderci dietro al dito di aver sempre trattato questo gas: la sua collocazione nel circuito frigorifero lo differenzia nettamente da quella nel circuito che lo porta al bruciatore”.
Un’ accuratezza legata anche all’ evoluzione normativa: i gas“ tradizionali” sono sempre meno presenti nei cataloghi dei produttori“ I prodotti che stiamo installando sono ancora dotati di gas come l’ R32, ma è abbastanza visibile la direzione che l’ offerta sta prendendo e soluzioni contenenti gas anche altamente infiammabili stanno già uscendo in modo abbastanza massiccio”.
E poi subentra la questione dell’ efficienza energetica e del risparmio …“ Per la mia esperienza questo è un
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tema delicato: ad oggi una pompa di calore abbinata a un impianto fotovoltaico ben dimensionato è un grande vantaggio, mentre una pompa di calore senza fotovoltaico e senza accumulo è meno performante. Clienti passati da una caldaia a metano a un sistema ibrido che dà precedenza assoluta alla pompa di calore senza fotovoltaico, a parità di utilizzo della macchina, si trovano con una spesa annuale di metano decisamente bassa, mentre quella della corrente elettrica notevolmente più elevata. Con un impianto fotovoltaico invece cambia tutto: con una struttura ben dimensionata si riesce anche a scaldare la casa spendendo quasi nulla di corrente elettrica e quindi il risparmio è visibile”.
Ma c’ è l’ investimento iniziale da sostenere: quanto pesa sul mercato la diminuzione degli incentivi?“ Pesa, sì, ma dobbiamo anche essere onesti: l’ interruzione del Superbonus è stata accolta con grande serenità da chi lavora nel settore: personalmente in pochissimi casi ho visti lavori fatti discretamente, mentre molti sono stati i lavori fatti giusto per chiudere
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il progetto, con il risultato che tutti i ragionamenti appena proposti, sul dimensionamento, la cura progettuale e installativa, l’ integrazione con le fonti di energia primaria, sono stati svolti in maniera approssimativa generando sì il risparmio sul costo iniziale, ma provocando poi costi a valle nella gestione”. |
C’ è una netta differenza nella gestione di un gas infiammabile presente in un circuito frigorifero o presente all’ interno di un circuito che lo porta al bruciatore di una caldaia
Che cosa c’ è di“ diverso” in aliquote inferiori?“ Un semplice fattore: il cliente finale paga una parte del lavoro e quindi ha maggiore interesse e attenzione a che il progetto e l’ impianto siano non solo incentivati, ma effettuati con esiti di beneficio energetico ed economico. Quindi, gli interventi sviluppati utilizzando gli altri incentivi, come l’ Ecobonus o il Conto Termico 3.0, sono svolti con quella cura e quella competenza che servono ad ottenere non solo impianti a zero costo iniziale, ma anche funzionamenti adeguati”.
Quindi alla fine dei conti è sempre più in gioco come variabile vincente la competenza del tecnico!“ Sì, una variabile che è sempre più ricca di conoscenze tecniche non sempre facili da digerire, ma necessarie per svolgere un’ attività professionalmente qualificata e vincente anche sotto il profilo imprenditoriale”.
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