Il Corriere Termo Idro Sanitario Gen/Feb 2025 | Page 26

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TUTORIAL
CONDENSATORE E RICEVITORE

Come posizionare correttamente il ricevitore di liquido rispetto al condensatore

SECONDA E ULTIMA PARTE DELL ’ ARTICOLO SULL ’ ESATTA POSIZIONE CHE DEVE ASSUMERE UN RICEVITORE DI LIQUIDO RISPETTO AL CONDENSATORE E SULLE REGOLE CHE DEVONO ESSERE RISPETTATE QUANDO SI COLLEGANO I DUE COMPONENTI . QUI ESAMINIAMO QUALI SONO LE SOLUZIONI MAGGIORMENTE UTILIZZATE .
di Andrea Verondini
Figura 3 - Drenaggio corretto del liquido in un impianto composto da un condensatore e un ricevitore del tipo a miscelazione . L ’ equalizzazione esterna è stata inserita per maggior comprensione ma , in questo caso , non necessaria
Figura 4 - Come drenare in maniera corretta il liquido dal condensatore quando si dispone di un ricevitore passante

In questa seconda parte dell ’ articolo presentiamo alcuni semplici ma efficaci schemi che illustrano il corretto posizionamento del ricevitore rispetto al condensatore in funzione della configurazione impiantistica . Nel caso di un ricevitore “ a miscelazione ” si può supporre che il vapore contenuto nel ricevitore , e a più alta pressione , possa equalizzarsi con quello in ingresso nel condensatore se vengono rispettate alcune regole basilari che consentano al vapore del ricevitore di scorrere liberamente , e in controcorrente , rispetto al flusso del liquido discendente . 1 ) Dimensionare la tubazione che collega il condensatore con il ricevitore , in modo che il liquido scorra con una velocità mai superiore a 0,4 m / s , questo crea un flusso anulare nel liquido che discende e permette al vapore di risalire equalizzando le pressioni 2 ) Nei tratti orizzontali la tubazione deve sempre avere un ’ inclinazione mai inferiore al 4 % 3 ) Eventuali rubinetti devono essere installati solamente su tratti verticali facendo ben attenzione alla perdita di carico da essi prodotta . Il mancato rispetto di queste regole , obbligherà il progettista a prendere in considerazione l ’ installazione di un circuito di equalizzazione ( figura3 ) Se , al contrario , il ricevitore è del tipo “ passante ” ( figura 2b ), il liquido presente nel ricevitore impedirà al vapore di scorrere in controcorrente verso l ’ alto per cui , con questo tipo di soluzione , è obbligatorio prevedere una tubazione di equalizzazione che colleghi la parte alta del ricevitore con l ’ uscita del condensatore ( figura 4 ). Nel caso di un ricevitore “ passante ” dobbiamo meglio analizzare il comportamento delle perdite di carico e le variazioni di pressione che si generano all ’ interno del circuito quando si realizza un ’ equalizzazione della pressione tra ricevitore e ingresso al condensatore ; per fare ciò ci aiuteremo con la figura 5 . Dobbiamo renderci conto che quando il fluido frigorigeno scorre dentro ai tubi di un condensatore , si genera una perdita dell ’ energia di moto nota con la dizione “ perdita di carico ”, al contrario la colonna di liquido che alla fine della tubazione grava sul ricevitore , genera un aumento della pressione ; tutto ciò genera condizioni diverse . Per favorire il flusso del liquido è bene considerare che il collegamento del ricevitore con il condensatore , obbliga alla pressione in riserva a divenire la stessa di quella che si ha all ’ ingresso del condensatore ; quindi si capisce che una parte della perdita di carico presente sul condensatore , viene annullata dall ’ incremento della pressione generato dalla colonna del liquido .

CORRETTO FUNZIONAMENTO

Le condizioni necessarie

Come si è scritto nella prima parte dell ’ articolo ( pubblicata sul numero di novembre 2024 ), la buona tecnica frigorifera insiste sulla necessità di mantenere il condensatore libero da ristagni di liquido
poiché è una delle cause di condensazioni anomale e di condizioni controproducenti per un corretto funzionamento dell ’ impianto . La necessità che il liquido formatosi nel condensatore defluisca il più velocemente
possibile rappresenta uno di quei limiti imprescindibili per ogni circuito frigorifero dato che gli eventuali ristagni porterebbero a un incremento della pressione di condensazione anche se la batteria di scambio termico
è stata generosamente dimensionata . Nell ’ articolo viene presentata una serie di soluzioni efficaci , in funzione delle diverse tipologie applicative , ben rappresentate da semplici schemi esplicativi .
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