Il Corriere Termo Idro Sanitario Gen/Feb 2025 | Página 15

CIRCOLAZIONE DEL FLUIDO TERMOVETTORE
In quale modo si può spiegare la prevalenza di zona di un circuito per il riscaldamento ?

La prevalenza di zona di un circuito per il riscaldamento rappresenta la capacità che possiede una pompa di circolazione di spingere il fluido termovettore ( solitamente acqua ) all ’ interno di un determinato circuito o “ zona ” dell ’ impianto . In sostanza , è la forza necessaria a vincere tutte le resistenze incontrate dal fluido durante il suo percorso all ’ interno del circuito , sia di tipo distribuito che localizzato . Tali resistenze possono essere , ad esempio , quelle dovute agli attriti dovuti alle caratteristiche delle tubazioni ; quelle generate da ogni elemento che modifica la direzione o la sezione del flusso ( ad esempio , valvole ); quelle attribuibili ad eventuali differenze di quota dei vari elementi che compongono il circuito frigorifero . La prevalenza di zona è il valore della prevalenza che si ipotizza disponibile a monte del collettore e dipende anche dal tipo di elemento radiante in uso ( radiatori , ventilconvettori , ecc ) e dalla presenza di altri componenti come possono essere le valvole termostatiche . L ’ esatta determinazione del suo valore è fondamentale per garantire un riscaldamento uniforme in tutti i locali . Infatti , se la pompa non ha sufficiente prevalenza può accadere che alcuni elementi radianti potrebbero produrre un riscaldamento inefficace in quanto alimentati da una insufficiente portata d ’ acqua , oppure si potrebbero generare dei rumori causati da vibrazioni e , quasi sicuramente , si registrerà un aumento dei consumi energetici dovuti al fatto che la pompa di circolazione è chiamata ad un lavoro maggiore per compensare le perdite di carico . Per determinarne il suo valore con precisione vanno tenuti in conto alcune caratteristiche del circuito come , ad esempio , la lunghezza ed il diametro delle tubazioni ; il tipo di materiale delle tubazioni ; il numero ed il tipo di raccordi e valvole presenti nel circuito ; eventuali dislivelli tra gli elementi radianti ; le portate di acqua in circolo .

IMPIANTI IDROSANITARI
È possibile utilizzare una sola pompa di sopraelevazione per la rete idrica in un edificio multipiano ?

Non è possibile fornire una risposta univoca alla domanda posta dal lettore se non si conoscono con esattezza le dimensioni dell ’ edificio . Infatti l ’ impiego di una sola pompa è subordinato all ’ altezza complessiva dell ’ edificio : essa in genere può essere impiegata per edifici di altezza limitata , circa sette / otto piani , dove i primi piani vengono forniti direttamente dalla pressione di acquedotto , mentre la pompa fornisce i restanti piani più alti . La fattibilità di tale soluzione è anche legata alla portata richiesta poiché il numero di utenze e il loro consumo simultaneo influiscono sulla portata necessaria . Una pompa deve essere in grado di fornire l ’ acqua richiesta da tutti i punti di prelievo , anche nei momenti di massima richiesta . Non va scordata , inoltre , la disposizione delle utenze

Sistema di pressurizzazione idrica ( da doc . Gazebo )
all ’ interno dell ’ edificio poiché essa influisce sulla lunghezza delle tubazioni e sulle conseguenti perdite di carico . Infine , rimane da valutare anche la tipologia di pompa che viene impiegata , considerato che le pompe centrifughe multistadio sono particolarmente adatte per impianti di sopraelevazione in edifici multipiano in quanto possono sviluppare elevate pressioni . Nel caso di edifici che si sviluppano in altezza per più di 9 / 10 piani ( dipende molto anche dalla pressione che caratterizza la fornitura di acquedotto ) è necessario ricorrere all ’ impiego di più di una pompa di sopraelevazione . Pare chiaro , dopo queste premesse , il motivo per cui non può essere data una risposta univoca alla domanda posta . Basti pensare che nella verifica di fattibilità di quanto richiesto nella domanda entra in gioco fortemente la pressione di acquedotto , il cui valore elevato agevola la soluzione della pompa unica ma che non può risultare eccessiva per non creare problematiche di rumori o di danneggiamento di alcuni componenti dell ’ impianto di distribuzione dell ’ acqua .

Pompa di calore : domande frequenti e risposte

Il 25 novembre scorso si è tenuto il webinar sul tema “ Pompe di calore ad alta temperatura ”. Nel corso dell ’ evento da parte dei partecipanti sono state poste diverse domande ai relatori . Di seguito , alcune le risposte elaborate da Cordivari , partner del webinar ( altre sul prossimo numero )
Sussistono controindicazioni per l ’ uso di PdC con impianti monotubo a radiatori della fine anni ‘ 70 e CT centralizzata ?
In genere le distribuzioni monotubo richiedono temperature di mandata maggiori . In questo caso , è da preferire una PDC ad alta temperatura rispetto la classica . Di base non esistono controindicazioni , la situazione va analizzata caso per caso
Ho la necessità di installare un termoaccumulo di acqua tecnica da 1000 litri per
la produzione di ACS con produttore istantaneo e riscaldamento di una piccola zona benessere . il riscaldamento del termoaccumulo è però fatto da una pompa di calore da 30 kW che riscalda una miscela di glicole . Quale termoaccumulo mi consigliate ?
Suggeriamo il nostro Puffer , trova la scheda tecnica sul nostro sito o a pag . 330 catalogo “ Bollitori - Termoaccumulatori ”. Riguardo il produttore istantaneo di ACS , la scelta del modello dipende dalla temperatura dell ’ acqua tecnica accumulata
nel puffer e dalla portata di ACS ( 45 ° C ) desiderata . Per portate di ACS non troppo elevate abbiamo il modulo MACS ( trova i grafici di portata a pag . 315 del catalogo ). Per portate superiori può considerare i moduli MACS in cascata o i moduli PRS ( pag . 318 ). In base alla portata desiderata , qualora sia sufficiente un modulo MACS singolo , potrebbe prendere in considerazione il Puffermas 1 ( pag . 366-367 catalogo Bollitori )
Quale materiale dei termosifoni si presta per le pompe di calore ?
I radiatori in ghisa sono quelli più critici . quelli in alluminio e acciaio sono più adatti
Quali sono i principali accorgimenti per realizzare un impianto pdc , in particolare in termini di disposizione dei componenti in centrale ?
La pompa di calore ad alta temperatura ( R290 ) deve essere installata esclusivamente all ’ esterno dell ’ abitazione e , ove possibile , in una zona completamente sgombra . Dovranno essere rispettate le distanze minime di installazione indicate nel manuale d ’ uso . Nessun ostacolo deve impedire la circolazione dell ’ aria . Scegliere un luogo di installazione protetto dai venti forti .
15