ABK, L’ IDENTITÀ SARTORIALE DEL MIX AND MATCH
Dalla Fabbrica al Prodotto Sartorialità
ABK, L’ IDENTITÀ SARTORIALE DEL MIX AND MATCH
Nel panorama contemporaneo del progetto bagno, la superficie non è più un semplice rivestimento, ma un vero linguaggio architettonico. È da questa consapevolezza che prende forma la riflessione di ABK, azienda emiliana che con la sua ricerca tra materia, tridimensionalità e texture interpreta il benessere con un approccio sartoriale sempre più estremo e personalizzabile. A raccontarlo è Cristian Nizzoli, Chief Marketing Officer dell’ azienda.
Le superfici stanno diventando protagoniste anche dell’ esperienza wellness? Assolutamente sì. Mi piace fare un paragone con la sartoria: quando si confeziona un abito, la prima scelta è il tessuto, che deve essere bello ma anche performante. Lo stesso vale per le superfici destinate al wellness. In ambienti dove acqua, umidità e scivolosità incidono sull’ esperienza d’ uso, è fondamentale lavorare su materiali con precise caratteristiche tecniche. Negli ultimi anni ABK ha ampliato in modo significativo la proposta di superfici antiscivolo, anche nei grandi formati come il 120x120 cm. Questo permette ai progettisti di mantenere la stessa continuità estetica degli ambienti indoor, ma con prestazioni adeguate a spa, zone wellness e outdoor e finiture specifiche a seconda delle esigenze funzionali.
Quanto conta oggi la dimensione materica e sensoriale nella progettazione del bagno contemporaneo? Le persone cercano sempre più materiali dall’ a- spetto autentico e naturale. La sola stampa digitale non basta più: servono tridimensionalità, profondità e lavorazioni che restituiscano la vera natura della pietra, del marmo o del cemento. Negli anni si era arrivati a superfici molto belle dal punto di vista grafico, ma a volte un po’“ finte” nella percezione tattile. Oggi invece la ricerca si concentra sulla materia lavorata, incisa, scavata, levigata. Non basta replicare il colore di un materiale naturale, bisogna trasmetterne anche la sensazione fisica e visiva. È questo che rende una superficie più credibile e coinvolgente all’ interno di un bagno contemporaneo.
La ceramica può essere considerata un elemento“ sartoriale” al pari dell’ arredo? Direi di sì, ma in un senso più ampio. Oggi non proponiamo più soltanto singole superfici, ma vere progettualità. Il bagno contemporaneo nasce dalla combinazione di materiali diversi: pareti, pavimenti, zone doccia dialogano tra loro attraverso texture, formati e finiture differenti. Una volta si sceglieva un’ unica“ pelle” per tutto l’ ambiente;
oggi invece il progetto si costruisce attraverso mix and match sofisticati, capaci di creare identità. Spesso accostiamo superfici ceramiche differenti, piccoli formati e grandi lastre, oppure materiali decorativi come il mosaico. È un approccio molto sartoriale, perché ogni ambiente viene letteralmente“ confezionato” attraverso combinazioni calibrate di colori e sensazioni materiche. Anche per questo abbiamo introdotto sul sito ABK un configuratore che permette di sperimentare di gitalmente questi abbinamenti e visualizzare l’ effetto finale nello spazio.
Esiste una differenza tra bagno padronale e bagno ospiti nelle scelte estetiche? Può sembrare curioso, ma spesso nel bagno ospiti si osa di più. È uno spazio che diventa quasi un biglietto da visita della casa, soprattutto in alcuni mercati come quello americano, dove il bagno vicino all’ ingresso è pensato proprio per essere visto dagli ospiti. In generale, però, credo che oggi ci sia una volontà diffusa di rendere il bagno meno anonimo. È uno spazio vissuto quotidianamente e, come tale, deve avere una propria identità, esattamente come gli altri ambienti della casa.
CRISTIAN NIZZOLI, Chief Marketing Officer di ABK