Il Bagno Oggi e Domani Feb/Mar 2026 | Página 22

ALTAMAREA: APPROCCIO SARTORIALE ANCHE PER LA RICERCA
superfici sul mercato, ma di stimolare fornitori e partner a uscire dalla loro comfort zone, reinterpretando anche materiali già esistenti ed esplorando soluzioni non convenzionali per il settore dell’ arredobagno. La ricerca si nutre anche dell’ ascolto del mercato: le esigenze dei clienti e i suggerimenti della rete commerciale orientano le scelte, trasformandosi poi in prodotti concreti e innovativi.

ALTAMAREA: APPROCCIO SARTORIALE ANCHE PER LA RICERCA

In casa Altamarea sperimentazione, materiali innovativi, ergonomia e sostenibilità si intrecciano con la sartorialità dei mobili bagno, dando forma a progetti unici e riconoscibili. Adriano Tonussi, product manager di Altamarea-gruppo We Do Home( 240 dipendenti e il 55 % del mercato in Italia), ci racconta come tecnologie interne e collaborazione con designer esterni trasformino idee e spunti in prodotti concreti e distintivi.
Design sartoriale, materiali innovativi e sostenibilità sono i vostri capisaldi. Cosa significa per voi fare ricerca e come orientate le vostre scelte? Per Altamarea, fare ricerca e sviluppo significa innanzitutto sperimentare, testare materiali e processi produttivi, con la curiosità come motore principale. Non si tratta solo di individuare nuove
ADRIANO TONUSSI Product Manager Altamarea
La curiosità è il motore principale della nostra ricerca, un modo per uscire dalla comfort zone e individuare soluzioni non convenzionali per l ' arredobagno
Puntate molto sul legno e sul riciclo, ma anche sulla sperimentazione materica. In che modo la scelta di una nuova superficie influenza l’ ingegnerizzazione di un mobile bagno e quanto la vostra‘ sartorialità’ è figlia di una tecnologia produttiva proprietaria?
L’ introduzione di nuove superfici richiede analisi approfondite dell’ impatto sui processi interni. Prima di inserirle, si valutano compatibilità, lavorabilità e competitività rispetto ai competitor. La sartorialità estrema di Altamarea nasce da un mix tra modularità industriale e tecnologie interne, integrate con innovazioni proprietarie. Ogni elemento distintivo, accessorio o dettaglio, se ritenuto unico, può diventare oggetto di brevetto, rafforzando l’ identità del brand sul mercato nazionale e internazionale.
Quanto ricerca e tecnologie produttive incidono sull’ ingegnerizzazione dei prodotti e quanto pesa oggi la collaborazione con i designer esterni nel definire i limiti tecnici per una personalizzazione estrema? Il dialogo con designer esterni è continuo e strategico. Perché la personalizzazione sia realizzabile, il progettista deve conoscere i limiti produttivi e le potenzialità tecnologiche dell’ azienda. La ricerca e l’ adozione di nuove tecnologie condizionano la progettazione: ogni scelta materica influenza processi, tempi e fattibilità, ma anche la possibilità di spingersi verso configurazioni sartoriali al millimetro, senza sacrificare efficienza e coerenza produttiva.
Quale peso ha la ricerca sul tema ergonomia? L’ ergonomia è considerata con attenzione, soprattutto per i mercati internazionali, ma senza incidere significativamente sui costi. L’ altezza dei piani, la collocazione di accessori o specchi, l’ adattamento a differenti abitudini d’ uso vengono valutati con precisione per garantire funzionalità e comfort, integrandosi armonicamente nel processo progettuale.
Per rendere un prodotto contemporaneo è sufficiente un restyling o bisogna necessariamente pensare a qualcosa di inedito? Il restyling gioca un ruolo importante nella sostenibilità: permette di aggiornare materiali e superfici senza sostituire l’ intero prodotto, allungandone la vita e offrendo all’ utente finale soluzioni flessibili. Tuttavia, la vera identità di Altamarea emerge anche attraverso prodotti inediti, capaci di definire nuovi standard estetici e funzionali e di consolidare lo spirito pionieristico del brand.
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