Il Bagno Oggi e Domani Dicembre 2025 | Page 51

Roberto Palomba confermato Chief Design Officer per Ideal Standard

Ideal Standard, brand storico del Gruppo Villeroy & Boch, annuncia il rinnovo della collaborazione con l’ architetto e designer Roberto Palomba, che continuerà a ricoprire il ruolo di Chief Design Officer. Dal 2018 Palomba e il suo studio Palomba Serafini Associati definiscono l’ identità contemporanea del marchio, coniugando l’ eredità dei grandi maestri del passato( da Achille Castiglioni a Paolo Tilche, Gae Aulenti e Mario Bellini) con una visione human-centered che pone al centro durata, funzionalità e accessibilità.“ Ho sempre creduto che il buon design debba essere un diritto, non un lusso”, dichiara Palomba.“ La sfida oggi è rendere il design democratico una realtà misurabile: oggetti di alta qualità che durino nel tempo e siano accessibili a tutti”. Sven Ullrich, Executive Vice President Marketing, R & D e Product Management di Villeroy & Boch, aggiunge:“ La leadership creativa di Roberto Palomba è stata determinante per dare a Ideal Standard un’ identità distintiva. Con lui e le nuove risorse del Gruppo puntiamo a rafforzare la nostra posizione di riferimento mondiale nel design contemporaneo accessibile”. Tra le collezioni più rappresentative della sua direzione creativa spiccano La Dolce Vita( Atelier Collections), che reinterpreta in chiave moderna l’ iconico lavabo Zeta degli anni’ 50, e la nuova i. life O, pensata per bagni di ogni dimensione con soluzioni smart e versatili. Grazie alla fusione con Villeroy & Boch, Ideal Standard entra in una nuova fase che unisce tradizione, innovazione tecnologica e capacità produttiva potenziata, pronta a consolidare la leadership nel segmento smart-premium dell’ arredo bagno internazionale.
www. idealstandard. it

La ceramica che rigenera il territorio: Marazzi Group al Forum Sostenibilità del Sole24Ore

In occasione del Forum Sostenibilità del Sole 24 Ore, Marazzi Group ha presentato il Parco Lineare di Sassuolo: un progetto di rigenerazione urbana che trasforma un muro industriale in un diaframma verde tra fabbrica e città. Un simbolo di sostenibilità e legame con il territorio, raccontato dal Direttore Generale dell ' azienda Leonardo Tavani e l’ architetto Dario Costi. Per Tavani, questa iniziativa rappresenta un gesto concreto di rigenerazione urbana:“ Siamo un’ azienda nata a Sassuolo profondamente legata a questo territorio”, spiega, raccontando come il parco verde richiami le origini dell’ azienda e il suo percorso di crescita. Insieme al restauro della storica Drogheria Roteglia, luogo simbolico delle origini Marazzi, il progetto radica il passato nella visione del futuro. L’ architetto Costi, dello Studio MC2 AA, aggiunge che“ demolire un muro di cemento e so- stituirlo con un giardino urbano lungo quasi un chilometro significa cambiare il volto di un intero quartiere”. L’ intervento punta non solo alla bellezza, ma anche alla sostenibilità: migliaia di piante creeranno una barriera naturale in grado di assorbire polveri e acqua piovana, migliorare la qualità dell’ aria e ricucire il rapporto tra industria e comunità. Un dettaglio progettuale molto poetico riguarda l’ installazione di grandi lastre ceramiche sospese nel verde, un omaggio al fotografo Luigi Ghirri e alla sua visione delle fabbriche Marazzi come“ sfondo della vita”. Questo dialogo tra natura, ceramica e arte non è solo estetico, ma anche simbolico: Marazzi vuole restituire valore al paesaggio, restituendo alla comunità un luogo di relazione. Il progetto del Parco Lineare è parte del più ampio Masterplan“ Cuore Verde”, che mira a trasformare il distretto ceramico in una rete urbana più vivibile e sostenibile. Tavani definisce il parco come“ un segno concreto del nostro impegno”, mentre Costi sottolinea la sua funzione trasformativa:“ cambia completamente il rapporto tra insediamento industriale e città”. In un momento in cui l’ industria è spesso percepita come distante dalla comunità, Marazzi dimostra con questo progetto che le imprese possono essere parte attiva nella qualità urbana. Su una linea di design, sostenibilità e memoria, la ceramica diventa ponte tra passato e futuro, tra fabbrica e città.
www. marazzi. it