I PIACERI DELLA VITE NUMERO 1 - FEB 2017 | Page 85

l’ intero comparto. Quanto detto sembrerebbe già abbastanza. Ma c’ è di più. L’ anello più debole di qualsiasi e-commerce è legato alle spedizioni( costi di imballaggio e di trasporto, le risorse da utilizzare, la gestione del magazzino, ecc). Del resto, per qualsiasi corriere espresso una bottiglia di vino è prima di tutto una merce“ pesante” e“ fragile”. Molti di loro non spediscono oggetti in vetro, se non confezionati in imballaggi certificati. Anche in quel caso la gestione resta comunque molto complessa. Ecco quindi che in alcuni casi i costi per la spedizione possono facilmente lievitare oltre il costo della bottiglia stessa. Eppure anche queste difficoltà intrinseche apparentemente irrisolvibili, sono almeno in parte superabili attraverso un serio lavoro di analisi del proprio catalogo prodotti e delle abitudini e gusti dei propri clienti. Fatto ciò, poi è possibile ad esempio strutturare offerte“ in bundle”, che nel caso in bbbbbbbbbb esame significa vendere un insieme di bottiglie diverse ma selezionate per una determinata categoria di appassionati, con un un’ offerta vantaggiosa per chi compra, ma anche ottimizzata per aumentare i margini di chi vende. La nostra impressione è quindi che non si stia sfruttando nel giusto modo le immense potenzialità del web, vuoi anche per mancanza di competenze, di coraggio e creatività. Forse non si è capito bene cosa sia il prodotto vino e chi ne sia il compratore. Bisognerebbe rifondare completamente la struttura dei siti, ripartendo da un grande lavoro editoriale di scoperta e coinvolgimento degli appassionati di vino, i veri consumatori finali. Fortunatamente c’ è anche qualche bella novità che si comincia a vedere online. Tra le più interessanti c’ è il sito“ wineowine. com” ad esempio, ma anche lo stesso“ Viniamo. it” con le sue innovative playlist. Ma di questo ne parleremo nel prossimo numero. ■
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