I Meccanismi d' azione dei Farmaci June. 2015 | Page 41
assunta per via orale.
Idealmente, il profilo farmacocinetico di una sostanza dovrebbe essere costruito
misurando i livelli raggiunti nei distretti dell'organismo che sono sede dell'azione.
Tuttavia, poiché l'azione si svolge il più delle volte in sedi non accessibili, si fa
ricorso nella pratica alle curve "concentrazione/tempo" ottenute dosando la sostanza
in matrici biologiche periferiche quali il sangue o il plasma, l'urina e la saliva.
Dall'analisi dei diagrammi semilogaritmici relativi all'andamento delle concentrazioni
plasmatiche nel tempo si ricavano dati quantitativi sulla cinetica di assorbimento e sui
processi che caratterizzano la "disposizione", cioè la distribuzione intraorganica e
l'eliminazione della sostanza (Fig.2). Modelli matematici consentono lo sviluppo di
equazioni che descrivono i livelli della sostanza in funzione del tempo. Si possono
così valutare parametri scelti in rapporto alla via di assorbimento e alle caratteristiche
proprie della sostanza. Naturalmente, la difficoltà di stimare in modo accurato il
profilo cinetico di un composto aumenta con il numero dei parametri da esaminare.
Occorre qui ricordare che nei modelli farmacocinetici l'organismo viene
rappresentato da una serie di compartimenti che non corrispondono a siti anatomici o
fisiologici reali ma costituiscono entità matematiche che descrivono distretti
organismici con caratteristiche simili. Vari fattori, tra i quali la perfusione sanguigna
e l'affinità per i componenti tessutali, determinano la velocità con cui la sostanza e i
suoi metaboliti si spostano da un compartimento all'altro.
In genere, un modello mono-compartimentale è sufficiente per descrivere la cinetica
di sostanze che si distribuiscono rapidamente a tutti i liquidi e tessuti dell'organismo.
I modelli multi-compartimentali consentono di interpretare cinetiche più complesse,
caratterizzate dalla esistenza di "spazi" differenziati nei quali gli equilibri si
instaurano più lenta mente. In ogni caso, il modello prescelto deve essere quello più
adeguato per misurare la velocità dei singoli processi cinetici ed applicare le
equazioni differenziali che descrivono le variazioni dei livelli di sostanza in ciascun
compartimento.
Parametri Quantitativi
I parametri farmacocinetici che assumono maggiore importanza nell'ambito
tossicologico sono quelli relativi alla distribuzione e alla eliminazione.
Il volume di distribuzione (Vd) è un indice che correla la concentrazione plasmatica
o ematica della sostanza alla quantità totale in cui essa è presente nell'organismo. Non
corrisponde ad alcuno spazio fisiologico, ma può essere considerato come il volume
"apparente" o virtuale in cui si trova disciolta la sostanza assorbita. Nell'uomo adulto
può variare da meno di 5 litri (sostanze confinate nel distretto circolatorio) a 40 litri
circa (sostanze distribuite in tutta l'acqua corporea), fino a qualche centinaio di litri
per le sostanze che si concentrano massivamente nei tessuti. Il volume di
distribuzione si calcola mediante l'equazione
41