I Meccanismi d' azione dei Farmaci June. 2015 | Page 40

Le applicazioni della farmacocinetica hanno avuto un ruolo importante nella terapia in quanto hanno permesso di estendere la valutazione quantitativa dell'attività dei farmaci, di perfezionare i criteri del loro impiego nell'uomo e di istituire il controllo terapeutico individuale attraverso il monitoraggio farmacologico. La tossicocinetica è una disciplina affine che studia i movimenti delle sostanze esogene introdotte nell'organismo in dosi tossiche. Essa si è sviluppata soprattutto nell'ambito delle discipline sperimentali ma nell'ultimo decennio ha ricevuto crescente attenzione anche da parte dei tossicologi clinici. Negli avvelenamenti, i livelli raggiunti dal tossico negli organi bersaglio e il loro andamento nel tempo dipendono dalla dose assunta e dalle caratteristiche dei processi di assorbimento, distribuzione, metabolismo ed eliminazione. L'analisi di questi parametri costituisce pertanto la base per definire gli aspetti quantitativi e temporali della tossicità nel singolo paziente. Essa (a) consente di interpretare i sintomi e di formulare previsioni sul decorso clinico, (b) indica le procedure più adeguate per il "monitoraggio" del tossico nei liquidi biologici, (c) facilita la lettura dei dati chimico tossicologici nel contesto clinico, (d) aiuta nella scelta degli interventi preventivi, della terapia e delle modalità per il controllo dei suoi effetti. I Modelli Farmacocinetici Prima di esaminare gli aspetti applicativi della tossicocinetica, è utile una premessa sui concetti generali della farmacocinetica clinica. Quest'ultima è descritta talora come "farmacologia quantitativa", in quanto si basa su criteri e modelli che servono a valutare quantitativamente i parametri fondamentali della farmacodinamica, cioè la rapidità, l'intensità e la durata dell'azione (Fig.1) Fig.1. Diagramma che illustra i rapporti tra parametri farmacodinamici e concentrazioni tessutali di una sostanza 40