I Meccanismi d' azione dei Farmaci June. 2015 | Page 343

3. la chemioterapia rispetto alla sola terapia di supporto presentava un vantaggio di sopravvivenza del 10% a un anno; 4. il beneficio della chemioterapia era evidente quando questa si basava su farmaci di seconda generazione, mentre era assente o vi era addirittura un effetto sfavorevole nel caso di chemioterapia non contenente cis-platino. Oggi chemioterapia del CPNPC è sinonimo di polichemioterapia (di solito 2 o 3 farmaci combinati in schemi ciclici di somministrazione). La monochemioterapia (cioè l‘utilizzo di un solo farmaco antineoplastico) è pressoché abbandonata perché è ormai chiaro che l‘efficacia terapeutica è minore. Essa viene ancora utilizzata in ambito sperimentale per saggiare l‘efficacia dei nuovi farmaci (in pazienti, di solito, pretrattati), o nei pazienti in cui si teme la tossicità (ad es. pazienti anziani, a basso performance status). Benché i molti regimi di combinazione siano stati ripetutamente testati in studi di fase II e successivamente in trial comparativi di fase III nessuno di essi si è dimostrato superiore agli altri. In pratica, come già detto ripetutamente, vi è accordo generale sul fatto che un programma di chemioterapia efficace debba contenere cisplatino (anche se non manca qualche parere contrario, fra cui il nostro), ma non vi è un'indicazione preferenziale all‘interno di questo principio generale. Attività antitumorale L‘attività antitumorale, primo requisito perché un farmaco venga inserito nell‘armamentario terapeutico e quindi confrontato con altri, viene misurata in studi clinici di fase II, calcolando la percentuale di risposte obiettive ottenute a seguito della sua somministrazione. La risposta obiettiva è definita convenzionalmente come riassunto in tabella : Definizione di Risposta