I Meccanismi d' azione dei Farmaci June. 2015 | Page 342

PRINCIPI GENERALI La chemioterapia è una modalità di trattamento dei tumori basata sull‘impiego di farmaci citotossici. Questi farmaci vengono riuniti in gruppi in base all‘origine, alla struttura chimica, o al meccanismo d‘azione. Ciascun farmaco possiede caratteristiche peculiari. Fra queste, è necessario tenere conto almeno di:  spettro d‘azione,  via di somministrazione (endovenosa, orale, arteriosa, endocavitaria, etc.),  dose utilizzabile,  possibili sinergismi d‘azione. Gli attuali farmaci antitumorali trovano tutti quanti un limite nella mancanza di selettività d‘azione (da cui deriva il basso indice terapeutico) e nella conseguente necessità di una attenta valutazione degli effetti iatrogeni. Prima del loro uso è perciò necessario avere una serie di precauzioni. In particolare, è importante valutare la riserva midollare, la funzionalità renale, e la capacità di sostenere sovraccarichi idrici prima del trattamento. La chemioterapia del CPNPC riveste oggi un ruolo importante ed alquanto modificato durante l'ultimo decennio. Fino a pochi anni or sono, i pochi farmaci attivi (cioè capaci di dare una risposta obiettiva in monochemioterapia in almeno il 15-20% dei casi) erano:  Cisplatino,  Mitomicina C,  Ifosfamide,  Gli alcaloidi della Vinca Rosea. Tali farmaci ottenevano, in combinazione fra loro, una percentuale di risposte obiettive del 30-40%, con episodiche risposte complete. La recente introduzione di una nuova categoria di farmaci (cosiddetti di 3° generazione, per distinguerli dai precedenti, ma anche da quelli di 1° generazione, usati negli anni ‘70 e rappresentati da Ciclofosfamide, Metotrexato, Adriamicina, e Nitrosuree) sta modificando le prospettive terapeutiche. Appartengono a questa classe:  Vinorelbina,  Taxolo e Paclitaxel  Gemcitabina. Mentre in passato la chemioterapia era considerata per il solo trattamento della fase avanzata (in alternativa a una terapia puramente sintomatica), oggi essa ha assunto un ruolo determinante in quasi tutte le situazioni cliniche. Una famosa meta-analisi, che però faceva seguito ad altre 3 meta-analisi parziali e a diverse revisioni "narrative" della letteratura di identico segno, fu condotta dal NSCLC Cooperative Group sui dati originali di oltre 9.000 pazienti arruolati in 52 studi clinici randomizzati e controllati. Tale meta-analisi dimostrò che: 1. l'associazione di chirurgia più chemioterapia rispetto alla sola chirurgia conferiva un vantaggio assoluto di sopravvivenza a cinque anni del 5%; 2. la combinazione di radioterapia e chemioterapia conferiva un vantaggio di sopravvivenza a due anni del 4% rispetto alla sola radioterapia; 342