I Meccanismi d' azione dei Farmaci June. 2015 | Page 339
digiunale. Il risultato è un‘accelerazione dello svuotamento gastrico e del transito
intestinale.
La metoclopramide funziona come antiemetico attraverso gli effetti gastrocinetici e
inoltre sembra avere qualche effetto centrale antagonista dopaminergico. Gli effetti
collaterali più importanti sono i sintomi extrapiramidali, in parte dose- dipendenti. Il
benadryl è in grado di proteggere da questi. Altri effetti collaterali comprendono
sonnolenza e astenia. Il farmaco è controindicato nei casi in cui la stimolazione della
motilità GI può essere pericolosa (ostruzioni meccaniche o perforazioni), nel
feocromocitoma e nei pazienti epilettici o in coloro che assumono farmaci
ugualmente in grado di provocare sintomi extrapiramidali. Il suo uso come
antiemetico è stato ampiamente rimpiazzato dagli antagonisti dei recettori della
serotonina.
Il dronabinolo (-9-tetraidrocannabinolo (THC), è un farmaco approvato per il
trattamento di nausea e vomito provocati dalla chemioterapia antiblastica, nei pazienti
che non rispondono al trattamento antiemetico convenzionale. Il THC è il
componente psicoattivo principale della marijuana. Il meccanismo dell‘azione
antiemetica è sconosciuto, ma si ritiene che i cannabinoidi si leghino ai recettori per
gli oppioidi del cervello anteriore e possano indirettamente inibire il centro del
vomito. Questo farmaco è stato abband