I Meccanismi d' azione dei Farmaci June. 2015 | Page 340
alterazioni della normale consistenza tissutale possono essere i segni di un ascesso
incipiente.
Un paziente stabile può essere trattato con un regime domiciliare intensivo presso
molti centri, ma in assenza di un programma di trattamento definito, è necessario il
ricovero ospedaliero. Un trattamento con antibiotici ad ampio spettro deve essere
iniziato subito dopo aver ottenuto i risultati degli esami colturali di sangue, escreato,
urine e di ogni lesione cutanea sospetta. Se sono presenti infiltrati polmonari diffusi,
il medico deve includere nella diagnosi differenziale la polmonite da Pneumocystis
carinii e istituire una terapia empirica, specie nei pazienti con leucemia o linfoma. In
presenza di un quadro infiltrativo polmonare, gli antibiotici devono includere
trimetoprim-sulfametossazolo, un aminoglicoside e una cefalosporina. Nei pazienti
con catetere venoso permanente, le infezioni da gram + sono comuni e dovrebbe
essere aggiunta la vancomicina. Se la febbre persiste oltre le 24 h, deve essere
aggiunta una penicillina semisintetica (p. es., ticarcillina). Se la febbre continua per
72-120 h, deve essere presa in considerazione un‘eziologia micotica e deve essere
aggiunta al programma terapeutico l‘amfotericina B.
Un importante elemento addizionale nella terapia durante la sepsi o la febbre
neutropenica è la terapia con citochine come il fattore stimolante le colonie
granulocitarie (GCSF o in alternativa il fattore stimolante le colonie di macrofagi
[GM-CSF]). Il G-CSF (5 g/kg/die SC o in infusione endovena) è il farmaco di
scelta e deve essere prescritto alla comparsa della febbre o della sepsi.
Altri comuni effetti collaterali
Le enteriti post-attiniche possono essere migliorate con antidiarroici. Le mucositi da
radioterapia possono precludere significativamente l‘alimentazione orale e portare a
malnutrizione e a perdita di peso. Misure semplici (p. es., l‘uso di analgesici e di
lidocaina topica prima dei pasti, una dieta blanda senza alimenti o succhi a base di
agrumi, evitando temperature troppo alte o troppo basse) consentono al paziente di
alimentarsi e mantenere il peso. Se tali semplici misure falliscono, deve essere presa
in considerazione un‘alimentazione enterale con un tubo di plastica flessibile
(Dobhoff) fino a quando l‘intestino tenue torni funzionalmente normale. In caso di
mucosite e diarrea o di alterata funzione intestinale, si può istituire un‘alimentazione
parenterale. Il dolore può costituire un problema ma può essere trattato con farmaci,
radioterapia locale o chirurgia. Analogamente, la depressione deve essere
riconosciuta. Una discussione franca sui timori del paziente spesso può rimuovere
l‘ansia; un crescente armamentario di farmaci è attualmente disponibile per il
trattamento della depressione .
TUMORI NON GUARIBILI
Una comune concezione errata è che alcuni tumori non siano suscettibili di
trattamento. Anche se la neoplasia può essere inguaribile, il paziente può essere
curato. Curare significa qualcosa di più dell‘uso di chirurgia, radioterapia o
chemioterapia e vuol dire prendersi cura saggiamente del paziente. Per i pazienti le
cui neoplasie non sono responsive a queste modalità di trattamento, l‘uso di
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