I Meccanismi d' azione dei Farmaci June. 2015 | Page 337
avanzato della mammella, del polmone (p. es., stadio IIIA e B), del rinofaringe e
della vescica.
ALTRE MODALITÀ
Terapia endocrina
La terapia endocrina additiva o ablativa può influenzare il decorso di alcune
neoplasie. La terapia endocrina non è curativa; è solo palliativa. L‘orchiectomia ha un
importante valore palliativo nel carcinoma prostatico metastatico, con un
prolungamento abituale della sopravvivenza da 3 a 5 anni. La sua efficacia è basata
sulla presenza di una popolazione cellulare testosterone- dipendente nel tumore
prostatico. Altre neoplasie con recettori ormonali nelle loro cellule (p. es., mammella,
endometrio, ovaio) possono spesso avere un miglioramento palliativo con terapia
ormonale ablativa. Questo successo ha indotto l‘uso di ormoni nel trattamento
farmacologico per questo tipo di tumori. Gli estrogeni costituiscono un efficace
trattamento palliativo per il tumore della prostata ma aumentano il rischio di
cardiopatia. Queste osservazioni hanno portato all‘uso di inibitori della secrezione di
gonadotropine. Il leuprolide, un analogo sintetico dell‘ormone che induce il rilascio
delle gonadotropine, inibisce la secrezione delle gonadotropine e la conseguente
produzione di androgeni dalle gonadi e ha un‘efficacia analoga all‘orchiectomia
come trattamento palliativo del tumore prostatico. Un blocco androgenico ancora più
completo può essere ottenuto aggiungendo un antiandrogeno orale (flutamide o
bicalutamide), che riduce il legame dell‘ormone androgeno ai suoi recettori; questa
associazione sembra dare una sopravvivenza libera da malattia maggiore di 6-12 mesi
rispetto al solo leuprolide o all‘orchiectomia.
Analogamente, la privazione degli estrogeni (con l‘ovariectomia) ha un effetto
palliativo nel tumore della mammella in fase avanzata. Il tamoxifene, un farmaco
ormonale orale, può