I Meccanismi d' azione dei Farmaci June. 2015 | Page 331

Se allora è vero che il cancro si può vincere solo grazie ad una diagnosi precoce, si comprende facilmente come ancora più incisiva ed efficace sarebbe la nostra terapia se riuscissimo ad intervenire non solo in fase di diagnosi clinica precoce ma addirittura in fase di periodo di latenza. Da qui la necessità di identificare specifici marcatori neoplastici che ci consentano di individuare il tumore in fase preclinica. In questo senso si muovono da tempo molte ricerche scientifiche che hanno permesso di mettere a punto efficaci metodiche di screening come il dosaggio del PSA per i tumori della prostata, del CA19-9 per alcuni tipi di tumori pancreatici, del DNA circolante per molti tumori polmonari, ecc. ecc. Ma come facciamo a studiare la storia naturale dei tumori? Ci soccorre in questo la cancerogenesi sperimentale, cioè la riproduzione nel modello animale delle fasi di sviluppo di un cancro. Il modello animale innanzitutto ci dimostra che la storia naturale del tumore muove attraverso 3 fasi cronologicamente successive che sono l‘iniziazione, la promozione e la progressione. Nel modello di cancerogenesi sperimentale sull‘animale il cancerogeno chimico destinato a provocare l‘iniziazione del tumore viene somministrato a piccole dosi subliminali che agiscono con effetti di sommazione nel tempo. La promozione del tumore si ottiene quando ad una dose non ancora ottimale di cancerogeno adoperato per l‘iniziazione si va ad aggiungere un‘altra sostanza (di per sé incapace da sola di indurre tumore) detta co-cancerogeno. Per capire meglio tale concetto riportiamo un esempio esplicativo: un contadino con la pelle del viso bruciata dai raggi solari di una vita di duro lavoro nei campi ha subito un processo di iniziazione cancerosa da parte del sole sulla sua pelle. Infatti la sua pelle, arida, rugosa e screpolata, presenta tutta una serie di fenomeni pre-cancerosi che vanno dalla cheratosi attinica, all‘acantosi senile, alla fotocheratite ossidativa, alla metaplasia squamosa. Un giorno il contadino si ferisce alla fronte con una spina di rosa; la ferita sembra talora voler guarire coprendosi anche di crosta sottile ma poi si riulcera e torna a sanguinare in continuazione. Dopo mesi e mesi di questo balletto viene visitato dal suo medico che fa diagnosi di epitelioma spinocellulare, cioè ―cancro della pelle‖. La ferita accidentale in questo caso è stata l‘agente promotore di un cancro la cui iniziazione è da attribuire alla prolungata esposizione al sole. Un altro esempio di iniziazione che citiamo è quello offerto dallo Xeroderma pigmentosum, una peculiare malattia ereditaria in cui le cellule della cute hanno guasti quali-quantitativi agli enzimi riparatori del DNA. Orbene in questo caso l‘azione dei raggi u.v. provoca la mutazione (che non è riparabile a causa del deficit enz