I Meccanismi d' azione dei Farmaci June. 2015 | Page 315
La malattia tubercolare, per definizione, è una malattia in primis polmonare; può però
colpire anche altri organi, le forme extrapolmonari sono meno del 15% e colpiscono
il sistema linfatico, la pleura ( in genere la pleurite tubercolare si manifesta in seguito
ad una infezione recente ) , ossa, apparato muscoloscheletrico.
Una forma particolare di tubercolosi è la forma miliare che rappresenta una forma
disseminata in seguito ad infezione recente, quando l‘organismo non ha ancora
montato una risposta immunitaria specifica, che permette una disseminazione del
micobatterio a tutto l‘ambito polmonare o, più spesso, a tutto l‘organismo.
- DIAGNOSI
I fondamenti essenziali sono:
a. ESAME MICROSCOPICO Si esegue la colorazione di Ziehl-Neelsen che sfrutta
le caratteristiche di alcool-acido resistenza della parete per mettere in evidenza i
batteri nell‘escreato/espettorato/nel BAL; si può eseguire su qualunque tipo di
materiale ma è preferibile eseguirlo su materiale respiratorio.Ha dei limiti perché
per vedere i micobatteri al microscopio abbiamo bisogno di una quota minima ( si
calcola che sono visibili nel 55% dei casi, le rimanenti forme sono quelle nelle
quali l‘esame microscopico è negativo ).Ciò serve per discriminare la contagiosità;
si definisce contagioso e si mette in isolamento ospedaliero il paziente con esame
microscopico diretto positivo, e lo si tiene fino a quando non si assiste alla sua
negativizzazione in corso di terapia(può avvenire dopo 2/3/4 settimane di terapia).
b. ESAME COLTURALE Segue l‘esame microscopico e serve a mettere in evidenza
su diversi tipi di terreni ( liquidi/solidi ) i micobatteri; permette quindi di "
recuperare " la quota dei casi in cui i micobatteri non sono presenti all‘esame
diretto ma crescono nell‘esame colturale.Spesso la diagnosi, se il microscopico è
negativo, si fa sulla positività di quest‘esame.Consente inoltre di eseguire
l‘antibiogramma.Il micobatterio ha crescita lenta ( tempo di replicazione di 20
ore). La patogenesi della malattia è quindi lenta e, di conseguenza, anche la
diagnostica è lenta. Spesso occorrono alcune settimane ( almeno 2 o 3 ) per
mettere in evidenza il micobatterio all‘esame colturale ( anche con i metodi più
moderni ) per cui spesso, anche se c‘è un forte sospetto clinico, si deve cominciare
la terapia nonostante la diagnosi non sia certa, in attesa di dati che derivano
dall‘esame colturale.
TERAPIA
Generalmente le grandi malattie batteriche vengono curate con un antibiotico ( sono
rari i casi in cui si utilizzano più farmaci ).La TBC si cura invece con l‘associazione
di più farmaci e questo è l‘unico modo per curarla ( anche se dal punto di vista
metabolico abiamo un " bonaccione " in quanto il micobatterio cresce lentamente e
non ha caratteristiche di particolare virulenza rispetto ad altri agenti patogeni.Farmaci
di prima scelta: ISONIAZIDE
RIFAMPICINA
PIRAZINAMIDE
ETAMBUTOLO
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