I Meccanismi d' azione dei Farmaci June. 2015 | Page 313

Dall‘alveolo i macrofagi che contengono i bacilli che riescono a replicarsi attivamente arrivano ai LN loco-regionali ( perché sfuggono alla fusione del fagosoma con il lisosoma e quindi alla formazione del fagolisosoma ) dove ci può essere la diffusione ematogena dei micobatteri non controllata da una RI specifica ( fin‘ora hanno solo incontrato R aspecifica ) verso delle sedi extra polmonari ( SNC, apparato urogenitale, ossa, reni ).Oppure compare una reazione immunitaria specifica rappresentata dai linfociti T che controllano l‘infezione.Questa immunità compare in genere 2/3 settimane dopo, ed è quella che viene messa in evidenza dalla positività al test di Mantoux ( iniezione intradermica di un estratto di Ag tubercolare che mette in evidenzia la presenza di RI cellulo mediata ).La risposta cellulare si focalizza sia a livello del sito di penetrazione originale del micobatterio,sia a livello del LN, dove compare la lesione di Gohn ( che,insieme alla stria linfangitica e alla linfadenite, fa parte del complesso primario ) una sorta di " cicatrice " immunologia completamente asintomatica che permette un controllo sui micobatteri. ( a lungo andare ci può essere deposizione di sali di Ca presso la cicatrice per cui, nella maggior parte dei casi, quando viene fatta una lastra al torace per altri motivi, grazie alla calcificazione, si possono mettere in evidenza i residui di un complesso primario che può risalire a parecchi anni prima). NOTA: il complesso di Gohn è sviluppato da tutti gli infetti, ma radiologicamente è evidente in una piccola parte di soggetti; questo perché l’entità della reazione flogistica è variabile e solo dove c’è una cospicua reazione si forma una cicatrice di dimensioni tali da essere visibile radiologicamente in seguito alla deposizione di Ca++.. Il punto di arrivo è il granuloma tubercolare che rappresenta l‘espressione istopatologica della risposta immunitaria cellulare e del tentativo ( che può essere più o meno efficace ) del sistema immunitario di circoscrivere la presenza del micobatterio. Si forma una barriera costituita da cellule epitelioidi ( macrofagi ), cellule giganti multinucleate di Langhans + un vallo di fibroblasti fra i quali sono interposti linfociti T.Nell‘ambito del granuloma è presente una zona centrale di necrosi caseosa che è l‘espressione funzionale della fisiologia dei micobatteri in quanto questi sono aerofili, per cui in quest‘ambito manca una saturazione di ossigeno sufficiente a mantenere il loro metabolismo, quindi degenerano. In questo modo il sistema immunitario limita e tiene sotto controllo la presenza dei micobatteri. Cio è quello che si verifica più o meno in qualunque stadio dell‘infezione o anche della malattia tubercolare.Nella maggior parte dei casi però i micobatteri riescono a sopravvivere in uno stato di latenza o quiescenza metabolica all‘interno del granuloma anche per molti anni; si stabilisce quindi un equilibrio in cui il sistema immunitario " sorveglia " i micobatteri che si trovano in questo stato di quiescenza. ( i micobatteri possono essere presso una piccola zona di parenchima polmonare, a livello dei linfonodi o presso le sedi extrapolmonari ). Nei soggetti nei quali si sviluppa la malattia ( più precocemente o più tardivamente ) viene rotto quest‘equilibrio che si è raggiunto nel granuloma; ciò accade per ragioni intercorrenti che inducono immunodeficienza ( da HIV, di tipo iatrogeno, età avanzata, vita stressante, condizioni che da un punto di vista igienico sanitario 313