I Meccanismi d' azione dei Farmaci June. 2015 | Page 305
itraconazolo, tra queste la rifampicina, la rifabutina, la didanosina, la fenitoina e la
carbamazepina. Inoltre l‘itraconazolo inibisce la degradazione metabolica di altri
farmaci determinandone un incremento dei livelli ematici con conseguenze
potenzialmente gravi. Aritmie cardiache gravi e talora fatali si possono verificare se
l‘itraconazolo viene utilizzato con la cisapride o con alcuni antiistaminici quali la
terfenadina, l‘astemizolo e forse la loratadina. Rabdomiolisi è stata associata con
l‘incremento dei livelli ematici di ciclosporina o di farmaci ipocolesterolemizzanti
quali lovastatina o la simvastatina indotto dall‘itraconazolo. Si può anche verificare
un incremento dei livelli ematici di digossina, di tacrolimus, di anticoagulanti orali o
di ipoglicemizzanti orali quando tali sostanze vengano utilizzate con l‘itraconazolo.
Con dosi superiori a 400 mg/die i principali effetti collaterali sono di tipo GI ma
alcuni uomini hanno riportato impotenza mentre dosi più elevate possono
determinare ipokaliemia, ipertensione ed edema. Altri effetti collaterali descritti
comprendono rash allergico, epatite e allucinazioni.
Flucitosina: la flucitosina, analogo di un acido nucleico, è idrosolubile e ben assorbita
dopo somministrazione orale. Sono comuni resistenze al farmaco sia preesistenti sia
emergenti, tanto che viene quasi sempre utilizzata insieme a un altro farmaco
antifungino, generalmente l‘amfotericina B. La flucitosina in combinazione con
l‘amfotericina B viene principalmente utilizzata per il trattamento della criptococcosi
ma si è anche dimostrata utile in alcuni casi di candidosi disseminata, di altre
infezioni micotiche e di gravi aspergillosi invasive. Occasionalmente la flucitosina da
sola ha migliorato (ma probabilmente non completamente curato) alcuni casi di
cromomicosi. La flucitosina in recenti trial è stata anche utilizzata in combinazione
con antimicotici azolici. Quest‘ultima combinazione ha fornito promettenti risultati
preliminari nella criptococcosi e in alcuni casi di altre micosi ma rimane comunque
sperimentale.
La dose abituale (150 mg/kg/die PO in 4 dosi frazionate) fornisce elevati livelli di
farmaco nel siero, nelle urine e nel LCR. Poiché la flucitosina viene principalmente
eliminata dal rene, le concentrazioni ematiche, non appena si sviluppa nefrotossicità
in corso di uso contemporaneo di amfotericina B, soprattutto quando quest‘ultima
viene utilizzata a dosi > 0,4 mg/kg/die, tendono a raggiungere livelli di tossicità. Si
può anche verificare un‘alterazione epatica reversibile. Le concentrazioni sieriche di
flucitosina devono essere monitorizzate e il dosaggio corretto per mantenere
concentrazioni sieriche entro un range F