I Meccanismi d' azione dei Farmaci June. 2015 | Page 304
quotidiana. È dotato di un‘elevata penetrazione nel LCR ( 70% dei livelli sierici) ed è
diventato utile soprattutto nel trattamento della meningite criptococcica e da
coccidioide (v. oltre). Esso inoltre offre un‘efficace alternativa meno tossica rispetto
all‘amfotericina B nel trattamento della candidemia nei pazienti n on neutropenici.
Anche se originariamente è stato approvato per il trattamento delle micosi sistemiche
al dosaggio di 200-400 mg al giorno, per alcuni pazienti gravemente malati da alcuni
tipi di micosi possono essere necessarie dosi più elevate, quali 800 mg/die (v. oltre) e
in alcuni trial limitati sono state utilizzate persino dosi quotidiane 1000 mg senza
un‘apparente eccessiva tossicità.
La Candida cruzii è tipicamente fluconazolo-resistente, mentre la Candida
(Torulopsis) glabrata è generalmente meno sensibile rispetto alla C. albicans.
Recentemente stanno aumentando in maniera progressiva altri tipi di Candida sp
fluconazolo-resistenti, anche in relazione al ripetuto e diffuso utilizzo del farmaco per
il trattamento e la prevenzione della candidosi e di altre micosi. Finora la maggior
parte degli isolati resistenti di Candida sembra comunque sensibile all‘itraconazolo
anche se alcuni non lo sono. Di particolare interesse sono le segnalazioni di Candida
fluconazolo-resistente in pazienti senza AIDS e mai sottoposti in precendenza a
terapia con azoli. Per evitare l‘utilizzo indiscriminato del fluconazolo è fortemente
raccomandata una limitazione, almeno finquando non si dimostrino inefficaci altre
terapie per le candidosi mucocutanee.
Malessere GI e rash cutaneo sono i più comuni effetti collaterali. Una tossicità più
grave è rara, ma l‘uso del fluconazolo è stato associato a necrosi epatica, alla
sindrome di Stevens-Johnson, ad anafilassi, ad alopecia e ad anomalie congenite
successive all‘uso del farmaco oltre il primo trimestre di gravidanza. Le interazioni
con altri farmaci si verificano meno frequentemente con il fluconazolo che con il
ketoconazolo o l‘itraconazolo. Tuttavia il fluconazolo talora determina un incremento
dei livelli sierici di ciclosporina, rifabutina, fenitoina, anticoagulanti orali tipo
warfarin, farmaci alla sulfonilurea quali la tolbutamide o zidovudina. La rifampicina
può ridurre i livelli ematici di fluconazolo.
L‘itraconazolo è diventato il trattamento standard della sporotricosi linfocutanea così
come dell‘istoplasmosi lieve o moderatamente grave, della blastomicosi e della
paracoccidioidomicosi. Inoltre si è dimostrato efficace in casi lievi di aspergillosi
invasiva, in alcuni casi di coccidioidomicosi e in alcuni tipi di cromomicosi. Per
l‘elevata solubilità nei lipidi e legame proteico, i livelli ematici di itraconazolo
tendono a essere bassi ma i livelli tissutali sono generalmente elevati. I livelli del
farmaco nelle urine o nel LCR sono trascurabili. L‘itraconazolo, nonostante non sia il
farmaco di scelta, è stato utilizzato con successo per risolvere alcuni tipi di meningite
micotica.
L‘itraconazolo, come il ketoconazolo, per l‘assorbimento richiede un pH acido,
pertanto i livelli ematici dopo somministrazione orale possono variare. Le bevande
acide (p. es., coca-cola, succhi di frutta acidi) o il cibo possono migliorarne
l‘assorbimento. Tuttavia l‘assorbimento può essere ridotto quando l‘itraconazolo
viene assunto con qualunque prescrizione o farmaco utilizzato per ridurre l‘acidità
gastrica. Numerose sostanze possono ridurre le concentrazioni sieriche dell‘
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