I Meccanismi d' azione dei Farmaci June. 2015 | Page 303
terapia con una normale funzionalità renale, la dose di amfotericina B deve essere
ridotta quando la creatinina sierica aumenta oltre 3,0-3,5 mg/dl (265-309 mol/l) o
l‘azotemia oltre 50 mg/dl (18 mmol Urea/l). La nefrotossicità acuta può essere ridotta
mediante un‘idratazione endovena con soluzione fisiologica prima dell‘infusione
dell‘amfotericina B. Le alterazioni lievi o moderate della funzionalità renale indotte
dall‘amfotericina B in genere si risolvono gradualmente dopo il termine del
trattamento. Un danno permanente si verifica principalmente in quei pazienti che
vengono sottoposti a terapie prolungate nel tempo (per es., il 75% di quelli che
ricevono una dose totale di amfotericina B > 4 g sviluppa un deficit irreversibile della
funzionalità renale). In ogni paziente nel quale la funzionalità renale risulti
gravemente compromessa prima o durante la terapia con amfotericina B, la decisione
definitiva sul dosaggio dell‘amfotericina B EV deve tener conto, rispetto al rischio di
insufficienza renale, della gravità della micosi sistemica e della potenziale efficacia di
farmaci antimicotici alternativi. Accanto alla tossicità renale l‘amfotericina B
determina spesso una soppressione della funzione del midollo osseo che si manifesta
principalmente come anemia. L‘epatotossicità o altri effetti collaterali sono poco
frequenti.
Recentemente sono stati valutati numerosi veicoli lipidici allo scopo di ridurre le
manifestazioni tossiche dell‘amfotericina B pur mantenendone l‘efficacia terapeutica.
Anche se tali preparazioni differiscono nella composizione, nella tossicità acuta e
nell‘eliminazione sierica, esse concentrano la deposizione di amfotericina B nel
fegato, nella milza e nei polmoni e determinano una minor tossicità rispetto alla
tradizionale amfotericina B deossicolato. Con le preparazioni lipidiche possono
quindi essere somministrate con sicurezza più alte dosi di farmaco. In Europa sono
disponibili tre preparazioni ma solo una è stata autorizzata negli USA. Quest‘ultima,
complesso lipidico di amfotericina B, ha un utilizzo limitato solo all‘aspergillosi
invasiva che non risponda all‘amfotericina B colloidale o non possa essere trattata in
maniera sicura con adeguate dosi della preparazione standard per un‘alterazione della
funzionalità renale. In pazienti con differenti tipi di micosi sono in corso studi clinici
per definire la sicurezza relativa e l‘efficacia di queste preparazioni di complessi
lipidici così come della dispersione colloidale dell‘amfotericina B, della preparazione
liposomiale di amfotericina B e della nistatina incapsulata in liposomi (altro
antimicotico polienico correlato all‘amfotericina B). Alcuni medici hanno addirittura
utilizzato misture di amfotericina B con Intralipid, ma queste sembrano meno
efficaci. Le preparazioni non sono state standardizzate, pertanto possono variare e la
nefrotossicità non è stata sensibilmente o consistentemente ridotta.
Azoli antifungini: questi farmaci non sono nefrotossici e possono essere
somministrati per via orale. Essi rendono possibile la terapia delle micosi croniche in
un regime ambulatoriale più semplice. Il primo di questi farmaci orali, il
ketoconazolo, è stato superato dai più recenti, più efficaci e meno tossici derivati
triazolici quali il fluconazolo e l‘itraconazolo.
Il fluconazolo è idrosolubile e dopo somministrazione orale viene assorbito quasi
completamente. Viene principalmente eliminato immodificato nelle urine e possiede
un‘emivita > 24 h, elemento che ne permette l‘uso in unica somministrazione
303