I Meccanismi d' azione dei Farmaci June. 2015 | Page 301
Test immunosierologici sono disponibili per molte micosi sistemiche, ma pochi
permettono di giungere a una diagnosi definitiva. Tra i test più utili vi sono quelli che
misurano i prodotti antigenici specifici dei microrganismi, in particolare quello per il
Cryptococcus neoformans e, più recentemente, per l‘Histoplasma capsulatum. Alcuni
test, quali la fissazione del complemento per anticorpi anti-coccidio, sono specifici e
non richiedono una conferma con l‘incremento del titolo: essi possono pertanto
fornire la conferma diagnostica così come un‘indicazione sul rischio relativo di
disseminazione extrapolmonare. Nella meningite cronica la positività della fissazione
del complemento per gli anticorpi anti-coccidio nel LCR rappresenta spesso l‘unica
indicazione diagnostica sulla necessità di effettuare una terapia antimicotica
aggressiva. La maggior parte dei test di determinazione degli anticorpi antifungini è
tuttavia di limitata utilità. Molti possiedono una bassa sensibilità e/o specificità e,
poiché la determinazione di titoli anticorpali elevati o di un loro incremento richiede
molto tempo, non sono utili nell‘indirizzare la terapia iniziale.
Le diagnosi vengono abitualmente confermate mediante l‘isolamento del fungo
responsabile dall‘espettorato, dalle urine, dal sangue, dal midollo osseo o da
campioni provenienti dal tessuto infetto. Il significato clinico di un esame colturale
positivo dall‘espettorato può essere difficile da interpretare per i microrganismi
commensali (p. es., Candida albicans) o per quelli che sono diffusi nell‘ambiente (p.
es., Aspergillus sp). Pertanto il ruolo eziologico può essere stabilito con certezza solo
dalla conferma di un‘invasione tissutale.
Al contrario delle malattie virali e batteriche, le infezioni fungine possono spesso
essere diagnosticate mediante esame istopatologico, con un alto grado di attendibilità
sulla base delle caratteristiche morfologiche peculiari dell‘invasione micotica
piuttosto che sulla base dell‘identificazione di anticorpi specifici. Tuttavia,
l‘identificazione definitiva può essere difficile, soprattutto quando sono visibili pochi
microrganismi; pertanto la diagnosi istopatologica quando possibile deve essere
confermata dall‘esame colturale. La valutazione dell‘attività dell‘infezione si basa
sulle colture ottenute da molti siti differenti, sulla presenza di febbre, sulla conta dei
leucociti, sui dati clinici, sui parametri di laboratorio correlati a uno specifico
coinvolgimento d‘organo (p. es., test di funzionalità epatica) e, in alcune micosi, sui
test immunosierologici.
- Principi generali di terapia
I farmaci per la terapia antimicotica sistemica comprendono l‘amfotericina B,
differenti derivati azolici e la flucitosina. In aggiunta alla chemioterapia antimicotica
e alla terapia medica generica, per eliminare alcune infezioni localizzate può essere
necessaria la chirurgia. I farmaci di scelta per le specifiche infezioni micotiche
sistemiche sono riportati nella Tab. 158-1.
Amfotericina B: nonostante la sua elevata tossicità, l‘amfotericina B rimane la terapia
standard per la maggior parte delle micosi sistemiche potenzialmente letali. Per le
micosi croniche la terapia viene generalmente iniziata con 0,3 mg EV, con un
graduale incremento giornaliero 0,1 mg/kg finquando non sia raggiunta la dose
massima desiderata (abitualmente da 0,4 a 1,0 mg/kg in unica somministrazione, ma
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