I Meccanismi d' azione dei Farmaci June. 2015 | Page 281
NB: Nel Gennaio 2001 la FDA ha bloccato l'utilizzo della Capravirina in qualsiasi
trial clinico, in seguito al riscontro di casi di vasculite con esito fatale negli animali.
Per tale motivo sono temporaneamente bloccate tutte le sperimentazioni in corso
sull'uomo.
Coactinon (Emivirina, EMV; Triangle Pharmaceuticals):
L'EMV è un analogo nucleosidico che agisce come un NNRTI, bloccando in modo
non competitivo il sito catalitico della transcriptasi inversa. L'emivita di 8-10 ore ne
consente una somministrazione due volte al giorno. Gli studi preliminari di
farmacocinetica hanno dimostrato una buona biodisponibilità dopo somministrazione
orale ed un'ottima penetrazione nel sistema nervoso centrale.
E' stato presentato all'ICAAC '99 uno studio di fase II, nel quale l'Emivirina. Ha
dimostrato una buona efficacia antivirale in associazione con ddI e d4T in pazienti
con limitate esperienze terapeutiche precedenti. E' stato somministrato alle dose di
500 o 750 mg 2 volte al giorno; non sono stati osservati effetti collaterali gravi,
mentre sono stati segnalati nausea, cefalea e diarrea, solitamente di lieve entità e di
durata transitoria (tali effetti potrebbero anche essere imputati al ddI). Nel 23% dei
pazienti si è manifestato un rash, ma nella maggior parte dei casi i pazienti hanno
potuto ugualmente proseguire la terapia.
In circa il 62% dei casi trattati in uno studio preliminare è emersa la mutazione
K103N, che conferisce cross-resistenza agli altri farmaci di questa classe. Altre
mutazioni che conferiscono resistenza all'Emivirina sono la 108I, 181Y, 190A e
138K. In uno studio di fase II su pazienti naive, dopo 48 settimane di triplice terapia
con 2 RTI
DPC-083 (DuPont Pharmaceuticals)
Un altro farmaco studiato per questo tipo di strategia è il DPC 083 (DuPont), un
NNRTI con attività sovrapponibile ad efavirenz ma attivo anche su ceppi con
mutazione K103N (che conferisce cross resistenza contro tutta la attuale classe di
NNRTI), L100I e altre varie mutazioni. Quindi è un farmaco NNRTI per i fallimenti
con resistenza agli NNRTI.
Il farmaco è attualmente in fase II e si pensa possa entrare in fase III allo scadere dei
2001. E' due o tre volte più potente di efavirenz ed ha una emivita lunghissima (90
ore). Si tratta di un Quinazolinone, un NNRTI di "seconda generazione" derivato
dall'Efavirenz. Ha una buona niodisponibi ƗL:F