I Meccanismi d' azione dei Farmaci June. 2015 | Page 279

AG-1776 (Agouron): Inibitore delle Proteasi definito di "seconda generazione", che ha mostrato in vitro di conservare efficacia su ceppi virali resistenti agli altri IP. Questi dati preliminari devono tuttavia essere confermati da successive sperimentazioni in vivo, anche se sembrano comunque essere molto promettenti.Ha una azione sinergica con Indinavir, Ritonavir e Nelfinavir. Sono in corso studi di fase I/II. DMP-681 e DMP-684: Inibitori della proteasi di seconda generazione. Hanno mostrato di conservare l'attività antivirale in ceppi virali con la mutazione D30N, e di avere una riduzione di attività di solo 3-5 volte verso ceppi con più di 3 mutazioni.Sono in corso studi di fase I. - Inibitori della fusione e dell'integrasi L'ingresso di HIV nelle cellule comporta numerosi passaggi in cui si assiste alla cooperazione di vari fattori: T20 e T1249 (Trimeris e Roche) si legano alla gp41 di HIV, sono i primi agenti retrovirali inibitori della fusione che raggiungono uno sviluppo clinico. Per tali agenti è del tutto improbabile vi sia resistenza crociata con le altre classi di antiretrovirali esistenti,e aventi come target uno o al massimo due enzimi di HIV; inoltre ci si aspetta che farmaci aventi un meccanismo di azione totalmente differente agli attuali abbiano anche una tossi cità diversa e possibilmente minore. Possono inoltre dare qualche speranza di individuazione di nuovi regimi terapeutici efficaci in pazienti experienced in fallimento terapeutico. T 20 è un polipeptide di 36 amminoacidi che inibisce a dosi bassissime la replicazione di HIV in vitro. In vivo, la somministrazione è per via sottocutanea (due somministrazioni al giorno) .E' stata dimostrata l'efficacia (in termini di riduzione di carica virale) in monoterapia, e in associazione con abacavir, amprenavir, ritonavir a bassa dose ed efavirenz in pazienti PI-experienced ed è in corso uno studio sui bambini. L'evento avverso più frequente è l'irritazione in sede locale ,che raramente richiede la sospension del farmaco per la formazione di noduli o ascessi. Sono in corso studi in fase III con una nuova formulazione che riduca il