I Meccanismi d' azione dei Farmaci June. 2015 | Page 273
alcune potrebbero essere già disponibili sul mercato dal prossimo anno. Alcune
sembrano offrire vantaggi veramente unici rispetto ai farmaci esistenti sia per la
terapia di prima linea sia per le successive.
Nella rassegna che segue sono elencati alcuni dei nuovi farmaci con le loro
caratteristiche e le evidenze scientifiche già pubblicate riguardanti il loro impiego.
C‘è da sperare che con queste nuove molecole possano venire vantaggi significativi
sia per i pazienti che iniziano una terapia sia per i fallimenti terapeutici.
- Nuovi analoghi nucleosidici inibitori della transcriptasi inversa (NRTI):
Coviracil (Emtricitabina, FTC, Triangle Pharmaceuticals):
E' un nuovo NRTI con analogie con la lamivudina e come questo, attivo sia contro
HIV 1 che contro HBV. Ha una potente attività antiretrovirale in vivo, e il profilo
farmacocinetico consente la monosomministrazione, che ne facilita l'utilizzo in
regime HAART. Uno studio di confronto con la lamivudina, in associazione con
stavudina e un NNRTI, su 468 soggetti naive, ha mostrato tossicità come anche
attività comparabili alla lamivudina stessa. In uno studio pilota in associazione con
didanosina ed efavirenz ha dato risultati notevoli in termini di efficacia. Per questo
farmaco manca ancora un profilo di tossicità nel lungo termine. Inoltre, la mutazione
M184V, comunemente osservata nei pazienti con fallimento di un regime contenente
lamivudina, conferisce cross-resistenza e quindi sembra poco promettente per il
trattamento di pazienti experienced.
Farmaco strutturalmente simile alla Lamivudina, ma con una attività in vitro contro
l'HIV di circa 4-10 volte maggiore. Ha una buona biodisponibilità dopo
somministrazione orale ed ha una lunga emivita, per cui può essere somministrato in
monodose. I primi studi hanno dimostrato una buona tollerabilità; gli effetti
collaterali più comunemente osservati sono stati cefalea e disturbi gastrointestinali
(nausea, vomito e diarrea). Come per la Lamivudina, la resistenza è provocata dalla
mutazione M184V, per cui non è attivo verso ceppi già resistenti al 3TC. In uno
studio francese (lo Studio "Montana") presentato al 40° ICAAC (settembre 2000), un
regime terapeutico interamente monodose con Videx, Sustiva e Coviracil ha ottenuto
un successo virologico nel 93% dei pazienti dopo 24 settimane Il farmaco ha
dimostrato attività anche nei confronti dell'HBV.
dAPD (Triangle Pharmaceuticals):
Questa molecola viene rapidamente assorbita e quindi metabolizzata in vivo a
formare D-dioxolan-guanina (DXG), un analogo della guanina dotato di una potente
Attività contro l'HIV. Studi di tossicologia negli animali da esperimento non hanno
evidenziato particolari tossicità. Il farmaco richiede una o due somministrazioni al
giorno, avendo una emivita di circa 7 ore. Di particolare interesse è il fatto che in
vitro ceppi virali con mutazioni multiple, ottenuti da pazienti che avevano fallito
regimi terapeutici con altri RTI (in particolare AZT e 3TC), rimanevano sensibili al
DXG, indicando quindi uno spettro di resistenze diverso rispetto a quello degli altri
farmaci; inoltre, la presenza delle mutazioni M184V e K103N (spesso osservate in
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