I_Canti_di_Castelvecchio Canti di Castelvecchio | Page 80

La figlia maggiore Ninnava ai piccini la culla, cuciva ai fratelli le fasce: non sapeva, madre fanciulla, come si nasce. Nel cantuccio, zitta, da brava, preparava cercine e telo pei bimbi che mamma le andava a prendere in cielo. Or cantano i passeri intorno la piccola croce, in amore... ché lo seppe, misera, un giorno, come si muore! L’erba è verde, piena di grilli. Non un passo, non una voce mai. Vivono, loro, tranquilli intorno la croce. Si beccano, s’amano, pascono, in mezzo a quel pieno di cose e di silenzio, dove il verbasco fa tra le rose. No, passeri! su le sue zolle, no! non fate tanto vicino! Là fitto di bianche corolle è il pero e il susino. Andate su l’albero in fiore che al vento si dondola e culla! Non turbate l’umile cuore che non sa nulla!