I_Canti_di_Castelvecchio Canti di Castelvecchio | Page 54

un lumicino... Sirio: occhio del Cane che veglia sopra il limitar di Dio! Ma se al fine dei tempi entra il silenzio? se tutto nel silenzio entra? la stella della rugiada e l’astro dell’assenzio? Atair, Algol? se, dopo la procella dell’Universo, lenta cade e i Soli la neve della Eternità cancella? che poseranno senza mai più voli né mai più urti né mai più faville, fermi per sempre ed in eterno soli! Una cripta di morti astri, di mille fossili mondi, ove non più risuoni né un appartato gocciolìo di stille; non fiumi più, di tanti milioni d’esseri, un fiato; non rimanga un moto, delle infinite costellazioni! Un sepolcreto in cui da sé remoto dorma il gran Tutto, e dalle larghe porte non entri un sogno ad aleggiar nel vuoto sonno di ciò che fu! - Questa è la morte! - Questa, la morte! questa sol, la tomba... se già l’ignoto Spirito non piova con un gran tuono, con una gran romba; e forse le macerie anco sommuova, e batta a Vega Aldebaran che forse dian, le due selci, la scintilla nuova;