I_Canti_di_Castelvecchio Canti di Castelvecchio | Page 117

io richiamava le devozioni già dette con le mie tra le sue dita. E ricordai che tra quei fiochi suoni che a un Angiolo bisbiglia che li porti su, c’era il Requiem; c’era anche: Vi doni nostro Signore eterna pace, o morti! IV Morti che amate, morti che piangete, morti che udivo camminar pian piano nella mia, nella sua stanza a parete: che sempre in dubbio d’aspettare in vano sempre aspettate con pupille fisse, come il mendico, tesa ch’ha la mano, quelle preghiere; oh! sì, Maria le disse, quelle preghiere, ma da sé, ma ebbre di pianto, ma di là... che non sentisse suo fratello, che aveva alta la febbre...